Osservazioni scientifiche personali sulla scienza di oggi


_______________________________________________________

Riflessioni scientifiche

SULLA GRAVITA'



Uno dei metodi sfruttati per bloccare lo sviluppo della Scienza è il dire qualcosa che nessuno può facilmente comprendere e nè è sperimentabile. 

Questo è ciò che è accaduto anche nella spiegazione della gravità. 

COS'E' LA GRAVITA' ?


Pensare che lo spazio si deforma a me pare idiozia. Occorre innanzitutto capire di cosa sono fatte le particelle atomiche per capire cosa le tiene legate. Le particelle sono anche onde e tutte le onde sono infinitesime come lo sono i fotoni.nOgni particella, ridotta al suo elemento finale è un'onda cioè nulla, cioè un fotone e fra di loro si legano tramite fotoni. Le stelle emettono fotoni e sono i fotoni a disciplinare il moto delle particelle e degli atomi obbligandole a rimanere lungo un percorso orbitale. Le stelle, grazie ai fotoni emessi e che osserviamo sottoforma di luce, catturano e attirano quelle particelle che non si sono ancora organizzate lungo un percorso circolare e quindi catturate all'interno della struttura atomica. Tutte gli atomi vengono ancorati al Sole, muovendosi lungo percorsi orbitali senza cadere. Ogni particella è indotta a muoversi spinta dalle altre, dando origine ai pianeti. Ogni fotone o crea un legame o spinge gli altri in un percorse circolare, dando origine ad una particella.


Ogni particella nello spazio vuoto non è mai ferma ma si muove. 

Perchè spiegare la gravità come conseguenza della caduta di un pianeta e quindi con la deformazione del tessuto spaziale, come se i corpi celesti poggiassero su un qualcosa? Come si può spiegare la gravità come la conseguenza della caduta su un qualcosa! 


E' come dire che Dio ha creato l'Universo, senza spiegare chi ha creato Dio.
Si afferma anche che lo spazio è un qualcosa fatto di nulla ma che si deforma!

Qualcuno afferma anche che la gravità è il risultato di uno scambio di particelle chiamate gravitoni, ma tale materia dovrebbe rimanere indifferente alla stessa gravità! Qualcun altro invece afferma che tutta la materia può essere ingoiata dai buchi neri, quando si ha una crescita esponenziale della gravità.
io penso che si dovrebbe invece riflettere su cosa accade nel legame fra elettrone e protone, sul modo in cui essi sono legati e cioè dai fotoni. I fotoni emessi dalle stelle, cioè dal protone, non vengono persi, ma servono a catturare altre particelle disperse nel Cosmo. 

Ogni particella non è solo tridimensionale ma quadrimensionale, non dura per sempre, e non viene diffusa senza tornare indietro.

Se le stelle si limitassero a diffondere fotoni e quindi a perdere materia, essendo la loro quantità enorme, senza riavere indietro nulla, esse si spegnerebbero presto e facilmente e non rimarrebbe nulla. Non si potrebbe nemmeno ipotizzare che il loro spegnimento possa portare alla formazione di stelle di protoni, e buchi neri.  

I fotoni interagiscono con la materia nello spazio, essendo essa stessa fatta di fotoni, come gli elettroni che sono legati ai protoni dai fotoni, ma non vengono assorbite, limitandosi a indurre gli atomi a modificare il loro movimento nello spazio, catturandoli in orbite circolari.
Non esistono i gravitoni. Nè esiste la forza di gravità. La gravità è il risultato del movimento indotto dai fotoni, con cui ogni atomo viene influenzato e influenza il movimento di quelli che ha attorno in una successione infinita come le tessere del gioco del domino.

Non esistono i gravitoni. La gravità è il risultato del movimento di tutte le particelle esistenti nello spazio, quindi sia quelle visibili che quelle invisibili, movimento che viene indotto dalla emissione di fotoni.
Ogni atomo viene influenzato e influenza il movimento di quelli che ha attorno in una successione infinita come le tessere del gioco del domino.
Il movimento degli atomi nello spazio è stabilito dallo spin magnetico e cambia solo allorchè interagisce con gli atomi confinanti, così come si può osservare nel movimento delle galassie nello spazio, le quali si muovono caoticamente.
____________________________________

I BUCHI NERI

I buchi neri sono stati teorizzati partendo dall'erroneo presupposto che la gravità sia la conseguenza della deformazione dello spazio come se lo spazio fosse fatto di un qualcosa che si deforma ma che nel contempo non è materia altrimenti cadrebbe nel buco stesso. 

Se i buchi neri esistessero, la loro influenza gravitazionale causerebbe un ordinamento orbitale anche delle galassie.
inoltre se una stella ingoiasse materia, dovrebbe prima o poi riespellerla, come infatti accade con le pulsar, altrimenti avremmo teorizzato che è possibile annullare l'esistenza della materia.
I buchi neri possono essere intesi come punti di transizione in cui la materia muore per rinascere.
____________________________

La teoria della relatività ha dato origine a varie congetture non sperimentabili.

Non ritengo per esempio che sia una prova sperimentale della relatività  l'effetto delle lenti gravitazionali, cioè la deviazione della luce in prossimità delle stelle, perchè è un fenomeno simile alla deviazione dei raggi solari quando il sole estivo riscalda le strade asfaltate.

La relatività scaturisce dalla legge E=mc*2, inserita nella sua formulazione, e questa legge significa che tutta la materia se accellerata fino alla velocità della luce, diventa energia.
Ma abbiamo le idee chiare su come sia fatta la materia e cosa sia l'energia?
Parlando di energia fino ad oggi abbiamo solo misurato e percepito ciò che è in realtà una emissione o assorbimento di fotoni da parte di altre particelle, poichè nel loro moto complesso e articolato attorno al nucleo atomico esse vibrano.
Affermando che tutta la materia diventa energia, allora è come affermare non solo che tutte le particelle atomiche possono assorbire fotoni, ma che le particelle stesse sono fotoni, cioè i protoni e i neutroni, con i loro quark, sono in realtà fotoni!



Risposte ricevute in una newsgroup pubblica:
chi era schierato contro Einstein?


____________________________________________________________

TEORIA DEL BIG BANG


Se l'Universo è in espansione, la materia dovrebbe trovarsi distribuita sulla superficie di una sfera, uniformemente, e noi, guardando le stelle (stelle che tra l'altro non avrebbero potuto formarsi se gli atomi e la materia si allontanano gli uni dagli altri), dovremmo notarle fino ad un certo orizzonte, e non vedere nulla al di sotto e né al di sopra di essa.Se le galassie fossero spinte dall'esplosione del Big Bang, e in espansione come mai si sono formate le galassie e le stelle, di cui molte hanno miliardi di anni, finanche 15 miliardi di anni, e sono addirittura morte per dare origine a supernove?

Le galassie appaiono distribuite ovunque e caoticamente, senza alcun ordine (alcune addirittura si scontrano), fà pensare che non vadano in alcuna direzione comune e che non si allontanino uniformemente da alcun punto comune.

L'addensamento che ha causato la formazione delle stelle avrebbe necessariamente fermato il processo di espansione. Il Cosmo non sarebbe solo in espansione ma anche in contrazione, altrimenti non si sarebbero formate le stelle, perché la formazione di una stella deriva da un processo di addensamento della materia, e il Cosmo sarebbe una nube di particelle elementari! Come spiegare la presenza sulla volte celeste in posizioni diametralmente opposte, di galassie di età uguale a 15 miliardi di anni: quale distanza le separa tra di loro? più di 15 miliardi di anni luce?

Si sono potute osservare miliardi di galassie, ognuna delle quali costituita da miliardi di stelle: è illogico pensare che tutta la materia fosse addensata in un solo punto, ma piccolo quanto?   allorchè si parla di Infiniti non si può stabilire una origine.
E che cosa avrebbe dovuto innescare l'esplosione? non avrebbe dovuto forse esserci una causa esterna all'Universo stesso, o no?!

Se l'Universo ha avuto un'origine, è finito, e dobbiamo già pensare che ne esistono tanti altri.

D'altronde se il tempo è una dimensione dello spazio, il Cosmo è immutabile, cioè tutto ciò che è passato o futuro è anche presente (e se fosse possibile saltare nel proprio passato, subentrerebbe un'altra serie di contraddizioni, come la possibilità di esistere con un altro sè stesso)

L'analisi del "redshift" della luce proveniente dalle galassie, nel 1929, con Hubble, ha dato origine alla teoria del Big Bang.
Ma perchè non considerare che l'onda luminosa vari a seconda del mezzo in cui si muove, per cui, per esempio, essere suscettibile all'influenza della interazione con le stelle  e la gravità, che ne stira la frequenza, oppure perchè non considerare che anche i fotoni abbiano una durata massima di vita?

Se la luce fosse eterna, essendo l'Universo infinito, il cielo ci apparirebbe sempre e interamente illuminato.

Lo spazio non è tridimensionale ma ha molte dimensioni non visibili, è pluridimensionale.
Ogni particella nasce e muore ma questo processo avviene solo nella terza dimensione.
Esiste un luogo in cui nascono e un luogo in cui si spengono, percorrendo un percorso che ricorda il modo in cui si distribuiscono le particelle di ferro su un foglio di carta quando al di sotto c'è un magnete.
Le particelle provengono da un buco dimensionale, cioè dalla quarta dimensione per poi ritornare in esso, dopo aver raggiunto la massima distanza consentita dall'energia di cui dispongono come un boomerang, come il percorso compiuto dagli elettroni attorno ad un nucleo di protoni.



... in breve, un pò di tutto


DA COSA NASCE IL POTERE?

Penso possa solo essere un dono, come se si fosse privilegiati, prescelti, perché nessuno é migliore degli altri ma deve sentirsi o essere considerato tale dagli altri per ottenere rispetto. Lo si perde per scarsa riconoscenza verso i nostri benefattori, verso chi ci ama senza motivo, incondizionatamente. Occorre avere memoria dei nostri antenati, che hanno sofferto e dato tanto per farci vivere meglio, che ci hanno amato e nei loro confronti non abbiamo diritti. Si viene odiati senza motivo quando non si è privilegiati ma si pretende di stare con loro.

COSA IMPEDISCE LA CONCENTRAZIONE NELLA LETTURA DI UN LIBRO?

La distrazione è connessa con la qualità con cui trascorriamo il tempo.

Vorremo dedicare il tempo a leggere per poter imparare qualcosa in più,
ma la mente ci conduce invece in uno stato di riposo, perchè?

Il tempo è qualcosa che è scorre via senza averlo vissuto pienamente, e la distrazione mira a portarci nel mondo immaginario che avremmo voluto vivere, a fuggire dalla costrizione di dover rimanere fermi davanti ad un libro, senza riuscire a entrare nel mondo immaginario in cui il libro dovrebbe condurci.

Il nostro incoscio è programmato per innescare una condizione di sonno allorchè si accorge che stiamo perdendo tempo. Noi invece ci opponiamo e per riparare cerchiamo di fare le cose più in fretta, almeno quelle essenziali, cercando di ascoltare almeno le prime e le ultime parole di un discorso,
cosicchè che se apriamo una rivista, cominciamo dal leggere l'ultima pagina, quella che dovendo essere conclusiva, dovrebbe anche essere la più sintetica.

Il proprio stato emotivo diventa ansioso, perchè ci si accorge di perdere tempo. Questa sensazione di ansia ci costringe ad andare di fretta, a rifare le cose rimaste in sospeso, perche non state completate da qualcun altro, vorremmo un contributo esterno, che ci sintetizzi, abbrevi e faciliti la lettura.
Il proprio stato emotivo in altre parole non viene condiviso, quindi siamo abituati a comunicare poco. Anche i libri sono un modo con cui uno scrittore vuole dirci qualcosa ma non riusciamo a prestargli sufficiente attenzione.

Il tempo viene pertanto perduto, perchè nessuno ci ha aiutati a capire qualcosa in più.

Non si distrae invece nella lettura chi sa comunicare, chi non gli manca qualcuno con cui condividere le proprie emozioni, e che quindi annulli la sensazione ansiosa del tempo che sfugge, poichè è nel condividere una emozione che si riesce ad entrare nel mondo immaginario di un libro.

Le cause di disturbo nella lettura di un libro penso siano quelle che provocano stati d'ansia. Una causa possono essere le persone che devono imporci i loro argomenti di discussione, rifiutando di ascoltare i nostri. Ci sono persone che hanno la possibilità di imporsi nel parlare perchè sono autoritarie ed essendo apprensive, isteriche, se non possiamo allontanarcene, ci condizionano, alterando i nostri equilibri.
Si può essere divenire ansiosi perchè vittima di chi ci scarica il proprio stato emotivo condividendoli, per cui anche gli animali domestici, come un cane possono calmarci. La capacità di comunicare uno stato emotivo, attraverso l'empatia, ci consente di condividere e quindi abbassare il livello di ansia.
Essere interiormente preoccupati da qualcosa, avere problemi a cui non sappiamo trovare una soluzione, ci mette in ansia, e ci impedisce la lettura, così come rende improduttiva qualsiasi attività.

Una delle cause che alterano lo stato emotivo è il non avere una vita sentimentale appagata. Se infatti non riusciamo a ottenerla facilmente, saremo indotti a perdere tempo a cercare nuove amicizie perchè lo facciamo senza successo.

Per riuscire ad ascoltare qualcuno deve parlare con il nostro stesso stato d'animo. E' per esempio facile ascoltare un dibattito politico quando è contrastato dalle controparti.
Per poter avere una maggiore capacità di concentrazione occorre avere anche la capacità di ritrovare la serenità.

La dislessia è causata dal modo in cui ci viene proposto un argomento, sfruttando il proprio punto di vita anzichè quello dell'ascoltatore. L'insegnamento scolastico può avvenire facendo più attenzione allo stato emotivo dell'ascoltatore.

METODI EDUCATIVI

In passato i genitori erano violenti, picchiavano i figli per inibire i comportamenti ribelli e sbagliati, ma c'è un rischio: con questo metodo si finisce per dimenticare che occorre anche premiare i comportamenti giusti, cioè si perde facilmente la possibilità e la capacità di valutare anche i pregi. Una persona educata in questo modo diventerà insicura, si svaluterà ingigantendo ogni critica e drammatizzando ogni difficoltà, diverrà autolesionista, incapace di inserirsi nella società se non per occupare una posizione sociale inferiore e servile, a cui verrà indotto da tutti perchè non gli verrà mai dato quello che merita. Sebbene infatti abbia un comportamento civile, continua a vivere in modo represso interiormente la collera per le ingiustizie subite, perchè merita ma non riceve, pretende giustizia e non è perdonista, convergendo contro di sè insulti e provocazioni, perchè non usa la violenza per reagire: avendola subita da un adulto durante l'età più tenera, non sa restituirla se non in dosi molto maggiori, per cui è un killer che prima o poi ucciderà qualcuno, anche se vive pacificamente, cedendo però sempre terreno a tutti. Il modo in cui si relazionerà con la gente non sarà mai costituito da comportamenti affettuosi e teneri come baci, abbracci, ma avrà, anche con gli stessi genitori, un comportamento distaccato, austero, tirchio, asociale, privo di sentimenti, freddo, poco confidenziale. Una persona invece ricevere solo elogi e premi, quando vive una condizione di libertà, non è succube di tiranni, per cui non riceve punizioni, considerando poco importanti i propri comportanti offensivi, tende a valutare e a far valutare sè stesso sempre in modo tendenzialmente positivo e perdonista, pur avendo comportamenti molto più gravi, per cui vive una condizione interiormente serena e ha più successo nelle relazioni sociali.

PERCHE' SI DEVE ESSERE GENEROSI
Per poter avere una vita felice, sentimentalmente magari anche economicamente, occorre non essere circondati da persone che ce la rovinano, venirne liberati o una possibilità di riconciliazione con tutti. Occorre un contributo esterno, qualcuno capace di diffondere armonia, giustizia, pace. Siccome nessuno fà niente per niente, si deve anche capire cosa possiamo dare in cambio. Si può anche donare ciò che si ha in più, consapevoli che prima o poi, in qualche modo, si verrà ricambiati

COME DISTRUGGERE UNA PERSONA?
L'assenza di amore cancella la vita, per cui basta il pensiero per uccidere! Chi non è amato diventa inevitabilmente causa di distruzione.

COSA ABBATTE UNA DITTATURA ?
La scoperta dell'America ha offerto la possibilità agli oppressi di liberarsi dal dispotismo dei regimi monarchici, emigrando. Ma quali sono le condizioni e i requisiti affinchè sia possibile fuggire da un regime dispotico? Colonizzare un territorio, magari semi-disabitato, come l'America significava ricostruire lì la propria società. Osservando il modo in cui gli extra-comunitari immigrano in Italia, su navi e con sbarchi sulle nostre coste, si può intuire cosa rende possibile la loro libertà e nel contempo di inserirsi. L'essersi organizzati per partire, arrivare e rimanere uniti in un gruppo. Per poter demolire una dittatura, quale è in realtà anche il nostro regime politico economico, occorre far parte di un gruppo, occorre avere dei collaboratori. Chi agisce da solo non riuscirà a svolgere alcun lavoro, non può realizzare nulla e non può uscire dall'isolamento in cui è stato indotto in quanto vittima di prepotenza. In sintesi è come dire che l'"unione fà la forza",...nulla di nuovo.

COSA SIGNIFICA "PENSARE POSITIVO" ?
Essendo i nostri pensieri collegati fra loro tramite connessioni neuronali, è possibile richiamare altre emozioni, suoni e immagini quando si riesce a pensare ed estrarre dalla mente un qualche ricordo. Se tale ricordo è un pensiero positivo, anche quelli non positivi ne rimarranno condizionati, perchè si legheranno a questo e quindi il nostro vissuto verrà re-interpretato da un punto di vista migliore e si potrà concludere che non c'è nulla di cui non essere contenti.
Questo spiega anche perchè abbiamo bisogno della Musica, dell'Arte, della Natura, della Bellezza, di Amore, di un Sorrriso: affinchè possano legarsi ai nostri pensieri, alle nostre emozioni e nel rievocare gli altri, generare uno stato d'animo positivo.

COS'E' LA PROPRIETA'
La possibilità di poter possedere qualcosa senza venire derubato è indice di potere sociale. Quando puoi possedere qualcosa puoi anche possedere le persone e quindi anche sessualmente. Se non puoi possedere l'altro, potendolo controllare in tutto ciò che fà senza consentirgli di avere una propria privace, allora sarai tu lo schiavo. Essere sessualmente schiavo significa essere una persona che tutti giudicano mediocre, un rifiuto sociale. Il sesso è possesso. Proprietà è sesso. Il non fare sesso, quando non è una scelta, potrebbe essere quindi la conseguenza dell'essere considerato molto mediocre, ma anche quindi prova di quanto si viene poco rispettato, di quanto si è vittima di abusi.

PERCHE' SI DIVENTA INFELICI

Ci sono stati tempi in passato quando avere 20 anni significava combattere in una qualche guerra e dover morire per conto di un qualche despota. Eppure noi oggi crediamo di essere sfortunati, o pensiamo di aver avuto poco o di meritare più. Per esempio vorremmo essere amati di più, ma in realtà chi non accetta la solitudine è uno stupido che verrà sfruttato. Chiedere aiuto significa dover dare qualcosa in cambio. Anche quando si deve affrontare uno scontro è sbagliato farsi aiutare, perchè chi soccorre la vittima si prende tutto. Ecco perchè Gesù diceva: "quando qualcuno vi tira uno schiaffo, dovete porgere l'altra guancia", cioè mostrarsi indifesi è dannoso quanto dover subire una perdita.

L'autocommiserazione per il proprio mediocre stile di vita è il risultato del non poter nascondere la vita privata. L'infelicita' nasce dal sapere che gli altri stanno meglio, allorche' la vita privata e' resa più accessibile e confrontabile, cosicchè nasce dall'invidia, e veniamo illusi che avendo meno, otterremo maggiore comprensione e aiuto. Le parole sono la prima fonte tramite cui agisce l'invidia. Anche Gesù diceva: "...non fate sapere alla destra quello che fà la sinistra". A coloro che sanno della vostra miseria fingetevi ricchi. Non riceverete aiuto, ma il contrario, cioè vi diranno: "consolati...sono in tanti che stanno peggio di te..." che significa: "perche' mai dovresti avere di piu'..!"


PERCHE' LA SOLITUDINE?
La solitudine e' una condizione di isolamento equiparabile alla carcerazione. Coloro che affermano di amare la solitudine in realtà mentono perchè ne sanno evadere. Ci sono diversi tipi di solitudine a seconda della misura dell'isolamento. L'isolamento e' una condizione interiore; si manifesta con il silenzio, con i disturbi della comunicazione. Non a caso quando si va in Chiesa per sentirci reintegrati, ci viene imposta la Confessione dei peccati. Ciò che si perde è la possibilità di comunicare. Comunicare poco significa generare e conservare dei segreti anziche' condividerli e quindi trovare anche la forza necessaria per difendersi da chi prima o poi li scoprirà, impedendoci di fare quello che vorremmo, cioè essere liberi, e imponendoci l'isolamento. Il non poter condividere la nostra privace, il non poter comunicare tutto e correttamente, genera isolamento e solitudine.


AUTOSTIMA

per piacere agli altri occorre anche piacere a se stessi, ma io non credo che l'autostima possa nascere in se stessi, da sola, solo perché lo vogliamo noi, da soli, ma e' una convinzione che deve nascere e incoraggiare anche in qualcun altro. Per potersi piacere occorre capire come ci vedono gli altri e in particolare le persone con cui viviamo per non entrare in contrasto e distruggerci vicendevolmente. Ci amiamo se ci sentiamo anche amati cioè quando c'é sintonia di convinzioni, le quali vanno approfondite e costruite e a volte sacrifichiamo il nostro punto di vista pur di rimanere insieme e non venire sbattuti fuori dal gruppo. La mancanza di autostima va dunque cercata nella costrizione a stare assieme a persone in modo forzato, senza opportunità di separazione, di libertà, ragion per cui si crea un contrasto di opinioni e quindi insofferenza, disprezzo e odio perché l'unico modo per poter avere di più, per qualcuno, diventa quello di approfittare dell'altro più debole. I talenti vengono sviluppati assieme a chi amiamo, di conseguenza, e' un frutto dell'armonia, della gioia dello stare insieme a qualcuno. Non sempre quello che pensano tutti, solo perché lo pensano tutti, e' vero, cosi come Galileo che capi' che la Terra gira attorno al Sole, cioé che ciò che pensavano tutti era sbagliato, grazie all'uso' di un cannocchiale e della logica.
L'autostima secondo me comincia dalle persone con cui viviamo. Le parole delle persone con cui viviamo sono maggiormente efficaci poichè hanno più di altri la possibilità di accedere alla nostra vita privata, e possono sfruttarne alcuni aspetti deboli, diventando efficaci perchè ci sono molti momenti in cui la nostra coscienza allenta il controllo e la verifica, e diventa facile farci credere quello che vogliono. Cosicchè ricevere un' offesa, anche banale, rischia di diventare molto più efficace di quello che può sembrare agli altri, o apparire in un primo momento, perchè venendo ripetuta da tutti e constatando che anche qualcun altro stranamente dice le stesse cose, mentre in realtà è solo una casuale ma normale ed inevitabile coincidenza, diventa invece una prova e quindi crea una convinzione. In realtà veniamo beffati da persone invidiose che sfruttano il potere della diffamazione detto anche pettegolezzo. Quindi l'accesso alla propria vita privata deve essere impedita ad estranei. Quindi anche il modo in cui ci rapportiamo con gli altri, il non saper valutare quanto ci sono estranei, quando per esempio comunichiamo con internet senza sapere con chi, può essere eccessivamente confidenziale, cioè a volte comunichiamo con persone che non lo meritano. Un'altra causa di disi-stima è il non poterla maturare, quando ci viene impedito dimostrare che sappiano dare o fare di più. Dover convivere con chi non ci ama senza poter maturare una sufficiente autonomia, indipendenza, libertà, il non poter o sapere fare da sè, il poter vivere da solo o con altri, ci impone di dover rimanere inevitabilmente condizionati dalla eventuale sottostima impostaci da persone con cui siamo in conflitto e che vogliono dominare.
Non ci si può amare da soli, ma dobbiamo trovare affetto anche in qualcun altro. Forse è solo questo il problema e cioè la scarsa capacità comunicativa ci impedisce di capire, trovare, conservare la compagnia di qualcuno che chi ci ama.


COME COSTRUIRE LA PROPRIA PERSONALITA'?
Frequentare e stare in compagnia di qualcuno che può accedere a tutti i propri spazi privati, e poi anche con tutti gli altri, si viene giudicati con gli stessi parametri, imputati i comportamenti e la personalità delle persone di cui ci si circonda, si creano le condizioni affinchè si crei gradualmente somiglianza. Il modo di essere condiziona anche ciò che si ha. L'incapacità di poter operare un confronto obiettivo con persone differenti da quelle di cui ci circondiamo, induce anche il proprio subconscio a ripetere e imitare chi ci circonda, nel bene e nel male, come se avessimo le stesse necessità, fossimo fatti allo stesso modo e avessimo gli stessi pensieri, gli stessi desideri.

COME SI ACQUISISCE AUTORITA'
Non amo le analisi "freudiane" della psicologia umana attorno alla sessualità, ma le ritengo utili in questo caso, perchè penso che la prepotenza, cioè il sentirsi sopraffatti socialmente, è un modo con cui ci viene imposto non solo un ruolo sociale ma anche sessuale.
Lo scopo del prepotente è causare repulsione sessuale nei propri confronti, subordinazione ma nel contempo ammirazione dell'altro sesso di cui è schiavo. Le prepotenze svuotano la vita sessuale, perchè mirano a impedire la formazione di una relazione sessuale.
Per liberarsi dalle prepotenze di qualcuno, non ci si può dichiarare vittima, non verremo capiti, anzi, verremo considerati patetici o presuntuosi, nè il farsi aiutare nel difendersi, perchè verremmo traditi e aggrediti dagli stessi.
Occorre invece un'altra strategia: difendere qualcun altro. Notando la prepotenza perpetrata da qualcuno e rimasta impunita, si deve intervenire: questo ci consentirà di acquisire autorità. Per cui, se questo è vero, è logico anche concludere che lo status sociale di qualcuno dipende dalla sua sensibilità verso chi ha meno.

COSA FA' INGRASSARE?

Uno dei motivi è lo scarso movimento fisico cioè il lavorare poco perchè occorre sentirsi ricompensati, per poter lavorare con voglia, entusiasmo con impegno progressivamente maggiore. L'eccessiva ed errata gerarchizzazione della nostra società impedisce che il lavoro venga ricompensato.
L'incremento del numero degli obesi è anche dovuto all'azione occulta della pubblicità cioè di abitudini e convinzioni, che disciplinano il modo in cui consumiamo, inducendoci a consumare molto. La necessità di propagandare la vendita dei generi alimentari, ci impone di acquistare il più possibile, allo scopo di favorire i guadagni delle imprese produttrici, ma ci cambia nelle abitudini, nei bisogni.
Restare in casa, il non avere nessuno con cui scaricare il proprio stato emotivo causa violente emozioni. Dipende quindi anche dal modo in cui comunichiamo.
Si deve
- guardare meno la tv, poiche la tv ha un proprio modo di comunicare ed un richiamo subconscio alle emozioni e al cibo.
- durante il giorno si deve tenere alto il senso di sazietà, con cibi a basso indice glicemico, che consentono di domare il senso della fame.
- cucinare da se' e non farsi preparare i cibi dai conviventi in modo che non siano gli altri a decidere cosa e quando dobbiamo mangiare
- durante il pranzo bere molta molta acqua in modo da riempire piu' rapidamente lo stomaco e alimenti che in acqua incrementano molto di volume
- abolire il vino che e' ipercalorico


SULLA TIRCHIERIA

Tirchio è un titolo affibbiato a chi accumula denaro.
Molti risparmiano credendo di poter conservare il denaro perchè preoccupati del futuro. Chi li scopre li tratterà da tirchi, taccagni, asociali ed egoisti. Qualcuno cercherà di ottenere da loro un prestito per poi trattarli da usurai come accadeva agli ebrei nella Repubblica di Venezia nel Rinascimento e ragione per cui hanno acquisito una pessima reputazione e per cui Hitler li voleva morti. Non si diventa ricchi accumulando denaro, ma con metodi illeciti. Chi accumula denaro lavorando onestamente verrà scoperto, ma indotto a spenderlo o come prova di amicizia, che in realtà rimane inconsistente, perchè non durerà a lungo, oppure perchè viene comunque scoperto. Chi accumula denaro viene derubato perchè c'è gente che vive come parassita, sa elemosinare il denaro e sfrutta mentalmente chi lo accumula. Il denaro è per sua natura uno strumento con cui chi governa, in quanto parassita, possa derubare chi lavora per davvero. Chi lavora riceve una ricompensa in denaro, ma non è qualcosa di stabile, perchè gli verrà tolto poco dopo con le tasse, con l'inflazione e altri metodi. Il denaro è fatto per essere speso e subito e quindi non è adatto a chi pensa al proprio futuro. Chi pensa al proprio futuro non troverà nel denaro una fonte di sicurezza e stabilità economica. Chi è convinto che in futuro sarà povero, dovrebbe semmai cominciare a vivere da povero già da subito, allo scopo di abituarsi e quindi prepararsi al peggio.

SULL'IMPORTANZA DEL CONVIVIO
Ho sempre trovato strano anche il rito religioso della Messa la domenica perchè non capivo il perchè dell'Eucarestia, e cioè rappresenta l'unione sociale, l'essere parte di una stessa comunità sociale attraverso la possibilità di partecipare ad un'unica grande mensa.
Mangiare insieme è un comportamento che disciplina i nostri istinti, cosa che si può osservare nel caso dei lupi, perchè c'è un'interazione sociale che genera la gerarchia sociale, lo spirito di solidarietà, che crea e tiene unito un gruppo, garantendo a ciascuno un proprio ruolo e status sociale.

IL MOTIVO DELLA GUERRA
L'opportunità di nascoondersi, fuggire, emigrare, è il motivo della libertà a cui siamo abituati ed impedisce il risorgere di regimi monarchici e dispotici.

COME DIVENTARE IMPRENDITORI
Per poter avviare una impresa occorrono collaboratori. Contro la disoccupazione occorre pertanto essere più socievoli. La ricchezza si produce con il lavoro. Se il lavoro non ci soddisfa ...puo' produrre ricchezza? se cio' che facciamo non piace, siamo odiati, contrastati e involontariamente improduttivi. Il problema della disoccupazione è un problema del convivere in accordo e perchè questo accada occorre assumersi la responsabilità del mantenimento di chi non ha nulla, di chi dà utilità a ciò che gli viene dato.

Dice un proverbio "chi lavora mangia ma chi non lavora mangia lo stesso" cioè che non lavora è sempre e comunque una persona a cui dobbiamo dare qualcosa. Non si può essere egoisti. Cosa succede se ci comportiamo da egoisti? che verremmo derubati. Proveremo odio verso qualcuno che ci ha derubati, verremo circondati da persone che odiamo e che non restituiranno mai nulla. Questo significa anche che i ricchi sono persone che hanno l'incarico di distribuire ciò che è stato dato loro. Si diventa ricchi se siamo persone che distribuiscono ciò che viene dato loro.

COME MIGLIORARE IL PROPRIO FUTURO
Noi siamo artefici del nostro futuro, ma per evitare di sbagliare occorre una guida, una istruzione che mostri quali sono i passi da fare. Noi siamo il frutto di una imitazione e percorriamo i passi già compiuti da qualcun altro. Quando sbagliamo, la causa è proprio nel fatto di aver agito da soli, cosicché sarà chi verrà subito dopo di noi a poter scegliere la strada giusta in base ai nostri errori. Tutto ciò che facciamo è il frutto di un percorso già compiuto. Chi fà da sè, per quanto bene possa andare agli inizi, prima o poi commetterà uno sbaglio con cui manderà tutto all'aria. La consapevolezza di un possibile errore la si può anche acquisire con l'esperienza, ma giungerebbe tardiva. La coscienza ci viene offerta da tutte le persone che ci circondano e che ci vogliono bene. Penso soprattutto alla compagnia degli anziani.

PSICOLOGI DEFICIENTI
Le loro psicoterapie consistono nel farti parlare molto. Fingono un rapporto di amicizia, ma sono estranei ed indifferenti. Trasformano la terapia in un rapporto molto confidenziale, ma in realtà ti svuotano di tutte le emozioni perchè quel continuo parlare con una persona indifferente, che se pensa qualcosa, forse pensa l'opposto, si trasformerà in conflitti interiori e dialettici con tutti, causando asocialità. Il dialogo con uno psicoterapeuta induce il paziente a formulare discorsi senza senso, in quanto sviluppati in un consesso slegato dalla realtà, privo di confronto.

CHI MERITA DI ESSERE PERDONATO?
Le persone che sbagliano prima o poi capiranno e coloro che capiscono i propri errori possono otterranno tanto quanto coloro che non hanno mai sbagliato.
Come nella parabola cristiana del 'figliol prodigo' in cui il figlio che ritorna a casa dopo aver sperperato tutto ciò che aveva viene accolto ugualmente, allo stesso modo possono ottenere il perdono tutti coloro che ci hanno offeso, anche senza che abbiano riparato i loro danni.
Per cui rimangono dono degni della nostra amicizia non solo coloro che si comportano correttamente ( che si comportano così perchè sono state educati) ma anche coloro che avendo commesso degli errori, sanno riconoscerli, anche se non li abbiamo mai perdonati.
Chiudere per sempre il dialogo con qualcuno che ci ha offeso significa rischiare che diventi vero il motivo per cui ha offeso.
Come Socrate che affermava: "sà colui che sà di non sapere", cioè chi si accorge che c'è molto da sapere ancora, è sulla strada giusta per imparare qualcosa di nuovo, a differenza di chi crede di sapere tutto ciò che c'è da sapere, che non si impegnerà nel migliorarsi e si vedrà raggiunto (e superato) prima o poi, in ciò che ha in più.

AUTOSTIMA
Come si puo' giudicare se' stessi senza partire da un giudizio altrui, se l'opinione che abbiamo di noi non e' cominciata da qualcuno, da una precisa persona! ... e quindi nel costruire la nostra personalita', il nostro futuro, cominciamo da quell'immagine di noi stessi, fino a renderla vera, anche quando e' negativa, quando siamo giudicati negativamente. Per poter migliorare dobbiamo convincere quella persona che ci disprezza, che cio' che ha detto e pensa, e' falso. In ogni caso per migliorarsi dobbiamo affrontare delle prove per dimostrare sia agli altri che a noi stessi come siamo e questo processo e' continuo. Per cui non credo sia possibile partire dalla sola autostima, dal solo pensare che va' tutto bene, che tutto e' bello, per cambiare la realta', perche' una gran parte della nostra mente non la governiamo noi, non ci appartiene, per cambiarla occorre un contributo esterno. Ci sono persone pero', che vivendo staccate dalla realta', possono convincersi di cose non vere e finanche convincere qualcun altro. Sono facilmente ingannabili e possono ingannare anche qualcun altro che vive come loro. Ma si puo' vivere per sempre staccati dalla realta'? Si usufruisce di un momentaneo periodo di illusioni ma prima o poi dovranno rapportarsi di nuovo con la realta', il che pero' puo' anche essere un'opportunita' di recupero. Non sempre si riesce a rimanere indifferente ai giudizi altrui. A volte sanno essere realmente cattivi ed efficaci. Bisogna difendersi dai nemici, circondandosi di amici.

SULLA BONTA'
-C'è un metodo con cui diventare più buono? secondo me chi ha molto denaro ha più possibilità di perdonare chi ruba.
-Aiutare il prossimo significa offrire loro le stesse opportunità di cui abbiamo goduto.
-Per poter diventare migliori, bisogna trovare chi è lo già, affinchè ce lo insegni.
-Finché si troverà un qualche primato in qualcun altro si avrà sempre qualcuno da cui imparare qualcosa in più.
-Non si può pretendere di rimanere per sempre i primi nel possesso di una qualche qualità.
-Per potersi migliorare occorre circondarsi delle persone a cui si vorrebbe somigliare.
-Chi non è buono, non è cattivo con tutti.
-Se le amicizie non vengono condivise, non possono durare.
-L'essere simili, consente di poter condividere ciò che si possiede.
-Se frequenti persone e un luogo in cui la gente lavora sul serio, prima o poi ti daranno qualcosa da fare anche a te.
-L'essere consente di avere, e quando si ha senza essere, non si è liberi di essere ciò che si è.
-In altri termini anche le cose hanno un'anima, anche l'abito fà il monaco.
-Non è necessario cambiare il mondo, anche perchè tutto ciò che vorremmo esistesse, non lo sappiamo, ma esiste già. Il mondo occorre prima conoscerlo meglio, e chi ci riesce ha la possibilità di cambiarlo.
-Le persone stupide non si accorgono di chi è intelligente. Solo persone più intelligenti possono riconoscere un nostro eventuale progresso.
-Non si riesce a nascondere tutto di sè. I modi in cui comunichiamo sono molti di più di quelli di cui ci accorgiamo.
-Si otterrà di più quando si riuscirà a farne a meno. I problemi trascurati nel presente diverranno enormi in futuro.
-I difetti fisici si sviluppano assieme a difetti morali. Lo sviluppo del corpo avviene contemporaneamente a quello della personalità.
-Un uomo cade in una condizione di subordinazione allorché lavora, se le attività manuali gli impediscono quelle intellettive.
-Chi ama la cultura non può leggere tutti i libri esistenti. Può capire tutto con pochi libri, purché insegnino a ragionare, coma la matematica, e le conclusioni contenute negli altri libri, si potranno raggiungere anche da se.
-Quando qualcuno ha di se convinzioni negative, non potranno essere rimosse se non si sottopone ad un confronto. Il dialogo è necessario.
-Ogni cosa ha il suo opposto: la luce ha per opposto il buio, il bianco ha per opposto il nero. Parlando del bene e del male, come possiamo affermare che non sia il contrario.
-L'isolamento ci libera dall'eccessiva dipendenza da qualcuno, del quale siamo prigionieri. La solitudine è casuata dalla costrizione a restare con cattive compagnie.
-La sapienza si conquista insegnando. Non si può conquistare di più, se non lo si usa.
-Da cosa può dipendere la felicità?  Dal non regalare mai nulla, perchè non ci accorge dei bisogni, degli ideali, delle aspirazioni, del mondo interiore altrui.
-Così come il successo della moda nell'abbigliamento non dipende dalla creatività degli stilisti, ma dalla bellezza delle modelle, allo stesso modo la bellezza del corpo dipende dalla qualità dei sentimenti.
-La ricchezza ci viene data e la cediamo con gli stessi metodi e la stessa velocità.
-Si cerca ciò che non ci si accorge di avere, infatti una volta conquistato non ci basta.
-Le persone di cui ci circondiamo, volontariamente o meno, sono quelle che soddisfano fanno proprie le nostre intenzioni.
-Per guarire da un vizio è sufficiente perseguire una virtù.
-Bisogna introdurre ciò che è nuovo, prima di buttare ciò che è vecchio. Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa ciò che lascia e non sà quel che trova.
-Lo studio è un'attività che si deve condurre individualmente, perché non sempre gli altri hanno capito abbastanza da potercelo insegnare.
-L'avaro viene deprecato non perché non siano virtuose le sue capacità di risparmio, ma perché trascura di spendere ciò che ha.
-Se fossimo tutti uguali, ci annoieremmo.
-Vittima di intolleranza è chi non si accorge di essere normale, non ha un luogo in cui essere sè stesso, e non trova le persone che gli somigliano.
-Moralità non consiste nella eliminazione degli impulsi naturali, ma nella loro razionalizzazione, nel loro soddisfacimento controllato. La contemporanea necessità degli altri a soddisfare gli stessi bisogni, impone un ordine di precedenza, cosicché ognuno di noi, ha qualcuno che ha la precedenza.
-Si può evitare di rimanere vittime degli errori altrui, semplicemente evitando di ripeterli.
-E' necessario conoscere il passato per poter capire e correggere il presente. Vivere più a lungo significa vivere meglio.
-Perseguire il benessere, implica capire la futura evoluzione degli eventi, il proprio futuro, per evitarne gli errori. Chi si pone un programma per la propria vita, può orientare il proprio comportamento nella direzione migliore. Chi vive "alla giornata" vive bene solo finchè ha la possibilità di sfruttare una programmazione già esistente.
-Non viene dato di più, se non si fà uso di ciò che si ha già. Da un seme non può nascere un albero, se non lo si pianta nella terra. Da un capitale di denaro non può svilupparsi ulteriore ricchezza, se non si ha nemmeno l'intenzione di spenderlo. E il risparmio và finalizzato all'acquisto di qualcosa nel futuro.
-E' felice chi vive ignorando che si può avere di più.
-Mangiamo gli animali, ma se ci affezioniamo a loro, ci riesce difficile. Lo stesso accade a molti uomini, che acquistano autorità e approvazione per tutto ciò che fanno, solo se ci sono famigliari, se siamo sensibili alle loro sofferenze, alle loro gioie. Un uomo è sottomesso quando non comunica nè con le parole, nè con l'anima.
-Il suicidio è un gesto eroico, ma si può essere altrettanto eroici accettando la propria sconfitta e cercando ancora di rifarsi.
-Il nostro potere di controllare il decorso degli eventi, è legato alla nostra capacità di conoscere, controllare, condizionare le leggi naturali e la volontà umana da cui essi dipendono
-La casa è un luogo di protezione e le persone con le quali viviamo sono quelle che dovrebbero aiutarci a difenderci. Coabitare con qualcuno e non sapersi difendere, significa avere nella propria casa i propri nemici. Litigare con i propri famigliare è cioè causa e sintomo di debolezza sociale.
-La fantascienza, le fiabe, l'immaginazione non allontano i bambini dalla realtà, ma li aiuta invece a capirla, perchè in ogni fiaba, si nasconde una morale.
-Non serve a nulla dire di essere triste a chi non lo è. La vita non è pietosa con chi è triste, ma lo uccide prima degli altri. Non serve a nulla dichiarare la propria tristezza. Chi è triste ha un futuro disastroso. Il razzismo per esempio è sempre rivolto contro chi vive una condizione sociale peggiore. Un infelice può trovare consolazione solo in chi lo è di più.
-Anche le piccole cose contengono quelle grandi. E' sbagliato dare poca importanza per esempio ad un piccolo insulto, se per esempio è rivolto ad un bambino, o ad una persona che lo riceve da tutti, perchè non è più un piccolo insulto. Spesso i grandi uomini scendono fra i comuni mortali, nascondendosi nella folla, e da lì ci studiano prima di rivelarsi e agire.
-Il commercio crea ricchezza perché è uno scambio in cui il venditore dispone di una fonte inesauribile di beni materiali, o comunque poco esplorata, o a cui gli altri non possono facilmente attingere. La ricchezza non è perciò laddove la vedono tutti gli altri, spesso è nascosta, a volte da una falsa apparenza.
-Chi conosce la verità, non ha motivo di nasconderla.
-Per avere di più bisogna sfruttare di più ciò che si ha. Chi non dà, perde ciò che ha, poiché dimostra di ignorare come si ottiene.
-Chi indossa un gioiello, attira i ladri.
-I nostri piccoli errori di oggi, saranno i grandi errori di domani.
-Ciò che piace, fa bene.
-Nelle case dei ricchi vedi un sacco di oggetti d'arte insulsi, stanze ampie inabitate, e quando mangiano si limitano solo ad un assaggio (il resto lo buttano). Chi guadagna molto è indotto a spendere molto dalle stesse persone che gli consentono quel guadagno. La differenza è perciò solo apparente.
-Gli ottimisti sono quelli che vedono le cose dal lato migliore, ma sbagliano se trascurano quello peggiore, cercandone le cause e impedendo il peggio. I pessimisti sono invece quelli che si preparano al peggio, anziché evitarlo.
-Saggi ed eremiti non vivono una condizione migliore né peggiore degli altri. Anche un uomo saggio ha molti nemici, ma riesce a difendersene sfruttando le armi della mente. Riesce ad andare d'accordo con tutti, incantandoli.
-Un vestito non rende più belli, senza avere un bel corpo. Un bel corpo non è che la conseguenza di una condizione interiore felice, cioè della bellezza dell'anima. Un'anima è resa felice dagli ideali.
-La vita ultraterrena è un ultimo sogno, e come tutti i sogni, non ha un tempo entro cui concludersi.
-Lavorare significa mettersi al servizio di qualcuno. Darsi o trovare un padrone, come uno schiavo in cerca di qualcuno che lo metta in catene. Questa condizione non garantisce un guadagno. Il nostro guadagno non è cioè frutto del lavoro, ma della nostra capacità di slegarci da una catena e quindi dai padroni, dal lavoro. Il denaro, chi ce l'ha, non ne ha merito.
-Se ciò che abbiamo dura per sempre, possiamo affermare che siamo ricchi. Se trascuriamo ciò che abbiamo, fino a buttarlo via, non possiamo che diventare miseri.
-Ciò che sembra gratuito, spesso nasconde un prezzo nascosto.
-Chi non abbandona il proprio scopo, gliene affideranno di maggiori.
-Le parole dette, arrivano alle orecchie anche di chi non è presente, perché nessuno è capace di custodire un segreto.
-Chi ha il denaro, non sà cosa farsene.
-L'amore è fatto per essere vissuto in tre. Il terzo è solo temporanemante assente.
-Chi esprime un'opinione soggettiva ha una visione spesso distorta del mondo, e trova piacere nell'arbitrio di poter dire tutto e il contrario di tutto quando non ha reale motivo di conoscere la realtà, attraverso un confronto con l'opinione altrui, anzi, a volte la rifiuta, negando agli altri la possibilità di esprimere una propria opinione.
-Chi nel fare qualcosa, può fare più in fretta, ne approfitti e sia più veloce, perchè avrà più tempo per fare altre cose.
-Ci sono cose che si possono fare da solo e molte altre che non si possono fare da solo. Per cui, chi ha molti amici, può fare molte più cose.
-Per diventare migliore, occorre avere intorno chi lo è già.
-Il mondo è e sarà sempre lo stesso, non si può cambiare. Occorre semmai conoscerlo di più per scoprire dove è come lo vorremmo
-Per poter comandare occorre chiedere il potere a chi lo possiede, essere come lui vuole, e quindi essere più ubbidiente.
-Le abitudini acquisite, tutto ciò che ripetiamo pur essendo inutile, mostra quanto poco pensiamo al futuro, la nostra scarsa lungimiranza, e quanto conseguentemente siano scarse le opportunità che esso ci riserverà.
-L'assenza di prospettive certe per il futuro, ci impedisce di costruire qualcosa di più stabile anche nelle nostre relazioni sociali e affettive.
-Non voglio che la gente mi dia ragione per quello che ho scritto, nè che mi dia torto. Voglio solo che mi corregga gli errori e magari aggiunga qualcos'altro. Io non posso farlo perchè ho anche altre cose da fare.
-Un legame sessuale durevole porta ad un reciproco arricchimento della personalità solo se dura nel tempo. Accettare un rapporto solo breve e occasionale, implica una perdita di valore e autostima, perchè ci si svende.
-Una volta acquisita la convinzione di essere inferiore, anche se tale confronto può ritenersi valido solo con qualcuno in particolare, diventerà però un atteggiamento mentale più esteso, che verrà sfruttato da ogni altra persona. Per potersi migliorare, si devono frequentare quelle persone e quei luoghi che ci apprezzano.
-Stando assieme a persone peggiori, diventa spontaneo aiutarli ed impossibile evitarlo, e viceversa: stando assieme a persone migliori di noi, sarà impossibile non rimanerne influenzati. E' impossibile rimanere completamente differente dalle persone con cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo. Non mi stupirei se statisticamente venisse dimostrato che un gay, di solito, convive solo con la madre.
-C'è una parte del nostro modo di essere che è privata e conoscono in pochi, ed un'altra che è pubblica e possono conoscere tutti. A volte chi conosce l'una, non sempre può conoscere anche l'altra, ma se questa divisione diventa eccessiva, perchè ci sono aspetti del nostro modo di essere che vengono nascosti, non potranno durare. Una delle due verrà cancellata.
-Prima di disfarsi di qualcuno, occorre trovare chi lo sostituisca. Analogamente, se ne trovate un sostituto, vi disfarrete di qualcuno.

Secondo me si rimane single perchè c'è un legame fra amore e affari...
- sicurezza economica = sicurezza affettiva
- posto di lavoro fisso = legame affettivo duraturo
- posto di lavoro soddisfacente = innamoramento stabile
- lavoro precario = rapporti occasionali
- mobbing sul lavoro = legami affettivi insofferenti
per cui chi è destinato alla misera, resterà sempre un single

Si è liberi fino a che ci si può nascondere, tenendo presente che non lo si potrà fare sempre
Sbagliando s'impara? A 80 anni, quando sarai riuscito a imparare tutto dalla vita ...il problema sarà poterne fare uso...e ricordarselo! la compagnia degli anziani ci aiuta ad evitare degli errori, la compagnia di chi ha già raggiunto un nostro stesso obiettivo, ce lo rende più facile, mentre la solitudine ce li allontana tutti

E' possibile uccidere senza possedere armi?
E' sufficiente essere morti dentro per provocarla anche in chi ci sta intorno, poiché viene trascinato all'Inferno.

A che serve il sesso?
è finalizzato alla riproduzione. Se manca tale scopo, a cosa altro può servire? ad eliminarti. Il sesso è uno degli strumenti con cui il demonio trascina la gente all'Inferno.

C'è un metodo con cui diventare più buono?
secondo me basta avere più denaro. Chi ne può avere molto gli è molto più facile perdonare chi lo depreda.

Come si diventa ricco?
con il lavoro, ma il lavoro richiede dei collaboratori, e quindi la necessità di mettere assieme persone simili, le quali possiedono anche i mezzi tecnici e l'esperienza.

Chi ha successo nella vita?
innanzitutto chi ha autostima, tenendo presente che l'innesco è esterno, ed è causato dalle persone che ci amano: solo loro possono riuscire a farci credere di essere migliori, e con tale convinzione successivamente noi ci proponiamo a tutti gli altri, anche perché abbiamo la possibilità di allontanare chi non è d'accordo. Ragion per cui, la compagnia delle persone che ci stimano per un qualche motivo, diventa un motivo di generale miglioramento.

Chi ha potere nella società?
Il potere nasce da un legame di familiarità, poichè chi riesce ad esercitare un senso di paternità, riesce ad imporsi, ma anche a trasmettere la propria educazione.

Cos'è il razzismo?
Il razzismo è un comportamento sprezzante contro chi non fà parte del proprio gruppo, ed è mirato a sfruttarlo o distruggerlo. Esso si forma contro chi si trova in un ambiente sbagliato, in cui appare diverso, ma solo perchè non ci si accorge di quanti altri sono uguali a lui. In un contesto in cui è diverso, tutte le sue qualità verranno sottovalutate. Al contrario, chi è ben inserito in un gruppo, perchè somiglia alla maggioranza della gente, verrà valorizzato e incoraggiato.

-Il cristianesimo ci insegna che è preferibile rinunciare al ruolo del padrone e far proprio quello del servo, perchè i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi, e questo accade perchè un padrone diventa troppo presto cieco e sordo nei confronti dei propri subordinati, con i quali dovrà prima o poi mettersi a confronto alla pari. Arriverà il giorno in cui crolleranno gli edifici da cui siamo corazzati e chi consentono di comandare. Chi fa il padrone, per meritare e conservare più a lungo il suo ruolo sociale, deve saper essere anche un servo, e può esserlo nei confronti di un qualcun altro.
-Non è necessario cambiare il mondo, anche perchè tutto ciò che vorremmo esistesse, non lo sappiamo, ma esiste già. Il mondo occorre prima conoscerlo bene, e solo chi ci riesce ha la possibilità di cambiarlo.
-Come si risolve un problema psicologico? La psicoanalisi consiste in un riesame dei ricordi. Ricordare il passato ci fa esaminare in modo diverso il passato quando è negativo.
-Perchè si afferma che l'uomo è stato creato da Dio? Ogni cosa ha origine da un'altra. Dal momento che manca l'inizio e la fine, il tutto è infinito.
-Chi persevera nei propri errori, li ignora. Le persone stupide non si accorgono di chi è intelligente. Un elogio è sincero solo se proviene da persone migliori e viceversa solo persone più intelligenti possono riconoscere un nostro eventuale progresso. Un uomo che vuole sapere di più , cerca perciò la sapienza in chi lo elogia, nella misura in cui crede che sia un elogio. Un insulto genera ed è causa di distacco.
-Le persone tristi pensano solo a sè stessi, non si accorgono degli altri, e ne vengono puniti.
-Non ci viene chiesto di dare ciò che non abbiamo avuto, nell'aiutare il prossimo. Aiutare il prossimo significa offrire le stesse opportunità di cui abbiamo goduto e che ci hanno consentito il benessere.
-Chi ha molti amici, pur essendo povero, è ugualmente felice di ciò che ha, perché sono gli amici che lo renderanno partecipe di quello che hanno.
-Capire e far capire è un impegno spesso faticoso. L'ignoranza viene rimossa solo in chi è fortunato beneficiario di tale fatica altrui.
-Finche si troverà il primato in qualcun altro si troverà sempre qualcuno da cui imparare qualcosa in più.
-Se la fortuna viene quando decide lei, perchè perseguirla?
-Che cosa significa essere fortunati? Se si nascesse tali, non ce ne accorgeremmo. Non sentiremmo il piacere di avere ciò che si ha. Il problema è quindi poter conquistare di più.
-Si nasconde la verità quando non la si conosce. La verità viene sempre a galla. Non si riesce a nascondere tutto di sè. I modi in cui comunichiamo sono molti di più di quelli di cui ci accorgiamo. Chi non ha nulla da nascondere, vive uno stato interiore di maggiore serenità.
-Chi vuole capire di più, deve far tesoro di ciò che è stato già detto.
-Per diventare più ricchi bisogna produrre di più e consumare di meno, imparando a vivere in condizioni di sopravvivenza più difficili.
-Si otterrà di più quando si riuscirà a farne a meno. Si diventerà vincenti dopo aver imparato ad apprezzare la condizione del perdente. Si diventerà ricchi quando si avrà imparato a vivere in povertà: chi è povero, ci insegna qualcosa, che lui sà, ma noi trascuriamo.
-L'economia di mercato consente ai poveri di poter vivere come i ricchi con la stessa facilità con cui i vestiti firmati, i quadri d'autore, acquistano valore, nella stessa misura ci sono cose alle quali i ricchi danno meno valore di quanto meriti.
-Solo chi trova in sè stesso un problema, può risolverlo. Ecco perchè gli psicoanalisti non servono a nulla (si ritengono sani di mente).
-I problemi trascurati nel presente diverranno enormi in futuro. Anche le piccole cose sono importanti, quando il principio da cui nascono, è lo stesso.
-La libertà causa benessere solo quando consente ai migliori di realizzare quello che è nei loro scopi, ma purtroppo consente anche ai peggiori di continuare ad agire, e sono costoro che ne provocano la repressione.
-La tirchieria è la virtù di chi sà vivere con poco, di chi è abituato alla povertà. L'errore è in che cosa si spende, nell'ignorare le possibilità del mercato, i limiti dei propri bisogni.
-Quando possediamo qualcosa, se proviamo soddisfazione nel farcene vanto, anche l'infelicità avrà le stesse cause.
-Allorchè non ti lamenterai della peggiore condizione, ti verrà consentito di ottenere tutto più facilmente. Se per esempio non hai soldi, e riesci ad accontenterai di quello che hai, pensando di non essere povero, il tuo comportamento verrà interpretato come quello di un uomo ricco, e gli altri pensando che sei ricco, non ti snobberanno, e non sarà neanche più un problema.
-Chi non ha una ragione di vita, non ha la possibilità di soddisfare i propri bisogni materiali. Questo perché in una società sempre in crescita demografica, le risorse procacciate si riducono. Gli ultimi arrivati, quelli che vivono alla periferia di tutto, sono costretti ad adoperarsi con arti e mestieri più difficili, per rendersi utili, mentre quelli arrivati prima, escludono tanti altri dalle loro più facili opportunità. L'uomo se rimane escluso, perde progressivamente utilità, cade in una condizione irrecuperabile. Mentre coloro che hanno ottenuto tutto più facilmente, interpretano l'altrui difficoltà come eccessivo materialismo, proponendo loro ideali spirituali che servono solo a confonderli.
-Un uomo cade in una condizione di subordinazione allorché lavora, poiché le attività manuali gli impediscono quelle intellettive. L'uomo che lavora diventa più facilmente dominabile dai custodi della ragione, gli intellettuali ( un Governo è costituito sono da laureati). E' costretto a trascurare l'intelletto, non potendo dedicarsi a due cose contemporaneamente. Ha però la possibilità di estrarre dalla scienza la sua ragione: la moralità
-Chi ama la cultura non può leggere tutti i libri esistenti, ma deve limitarsi a trarne gli ideali e i fondamenti razionali su cui non possono che essere impostati, cioè si può capire tutto con pochi libri, purché insegnino a ragionare, coma la matematica, e le conclusioni contenute negli altri libri, si potranno raggiungere anche da se.
-Se qualcuno scopre le tue qualità, ti imiterà e potrà superarti aggiungendole alle proprie, pertanto è preferibile apparire peggiori di quello che si è, con chi è peggiore di noi.
-Quando qualcuno ha di se convinzioni negative, non potranno essere rimosse se non le rivela, se non si sottopone ad un ampio confronto.
-Ogni cosa ha il suo opposto: la luce ha per opposto il buio, il bianco ha per opposto il nero. Un elettrone ha carica negativa e il protone ha carica positiva. Ma noi come mai affermiamo che l'elettrone ha carica negativa e che non sia invece il contrario? Anche parlando del bene e del male, come possiamo affermare che non sia il contrario, cioè il bene viene considerato tale, anche quando non lo è, purché sia dominante.
-Chi fa da se fa per tre. L'isolamento ci libera dall'eccessiva dipendenza da qualcuno, del quale siamo prigionieri. Solo liberandoci dalla costrizione di dover stare con qualcuno che odiamo, possiamo diventare liberi, ma si deve imparare a fare da se.
-La sapienza si conquista insegnando. La capacità di difesa, difendendo non solo noi stessi. Non si può conquistare di più, se non lo si usa.
-Socrate sosteneva: sa colui che sa di non sapere. Io invece penso che non sa, chi non sa di non sapere.
-Da cosa può dipendere la felicità? Dal non accorgersi che gli altri soffrono, amano. L'infelicità è nel sentirsi solo. Giudicare solo la propria vita. Volere solo per sè stessi. Essere abituati a non regalare mai nulla, perchè non ci accorge dei bisogni, degli ideali, delle aspirazioni, del mondo interiore altrui.
-Per poter diventare migliori, bisogna cominciare ad accorgersi di chi è lo già.
-Così come il successo della moda nell'abbigliamento non dipende dalla creatività degli stilisti, ma dalla bellezza delle modelle, allo stesso modo la bellezza del corpo dipende dalla qualità dei sentimenti.
-La ricchezza ci viene data e la cediamo con gli stessi metodi e la stessa velocità.
-Se la felicità potesse dipendere solo da fattori interiori, non servirebbe ascoltare persone diverse da sè stessi.
-Si cerca ciò che non ci si accorge di avere, infatti una volta conquistato non ci basta.
-Le persone di cui ci circondiamo, volontariamente o meno, sono quelle che soddisfano fanno proprie le nostre intenzioni.
-Gli amici non sempre sono opportunisti, a volte approfittano solo di ciò che hai in più, e possono darti altrettanto.
-Per guarire da un vizio è sufficiente perseguire una virtù.
-Bisogna introdurre ciò che è nuovo, prima di buttare ciò che è vecchio. perchè chi lascia la via vecchia per la nuova, sa ciò che lascia e non sà quel che trova.
-Lo studio è un'attività che si deve condurre individualmente, perché non sempre gli altri hanno capito abbastanza da potercelo insegnare.
-L'avaro viene deprecato non perché non siano virtuose le sue capacità di risparmio, ma perché trascura di spendere ciò che ha, cioè di riconoscere i bisogni per i quali gli è necessario spendere, e trascurando i quali è diventato ricco, poichè chi è ricco lo è solo perchè non sà cosa non ha.
-Non tutti gli uomini possiedono la stessa intelligenza, per cui anche un computer può subordinare un gruppo di uomini, se manovrato da una persona più intelligente.
-Il mondo è bello finché c'è qualcosa di nuovo da scoprire. Se fossimo tutti uguali, ci annoieremmo, e avremmo esaurito la conoscenza del mondo e la possibilità di migliorarci. Come migliorarci? Ma cosa c'è da scoprire di nuovo? L'unica cosa da scoprire è ciò che consideriamo imperfetto. Le cose perfette sono quelle che conosciamo già..
-Vittima di intolleranza è chi non si accorge di essere normale, poichè non ha un luogo in cui essere sè stesso, e non trova le persone che gli somigliano.
-Moralità non consiste nella eliminazione degli impulsi naturali, ma nella loro razionalizzazione, nel loro soddisfacimento controllato. La contemporanea necessità degli altri a soddisfare gli stessi bisogni, impone un ordine di precedenza, cosicché ognuno di noi, ha qualcuno che ha la precedenza.
-Si può evitare di rimanere vittime degli errori altrui, semplicemente evitando di ripeterli.
-Una persona che ama il suo lavoro, non cadrà mai in crisi finanziaria.
-Ogni uomo ha le stesse potenzialità dell'altro soprattutto un bambino quando riesce a convergere in sé le qualità di un adulto tramite il confronto. Per cui non si può rimanere per sempre i primi nel possesso di qualche qualità.
-Perseguire il benessere, implica capire la futura evoluzione degli eventi, il proprio futuro, per evitarne gli errori. Chi si pone un programma per la propria vita, può orientare il proprio comportamento nella direzione migliore. Chi vive "alla giornata" vive bene solo finchè ha la possibilità di sfruttare una programmazione sociale.
-Non viene dato di più, se non si fà uso di ciò che si ha già. Il potere si conquista laddove cè qualcuno che ha bisogno di essere protetto, la sapienza si conquista laddove c'è qualcuno che ha bisogno di capire. La protezione si conquista proteggendo, la sapienza si conquista insegnando.
-Chi vive in cerca di soddisfazioni materiali, troverà la felicità solo allorchè penserà di avere tutto. E cioè' felice chi vive ignorando che si può avere di più, o si accorge che la propria ricerca non può avere termine.
-La casa è un luogo di protezione e le persone con le quali viviamo sono quelle che dovrebbero aiutarci a difenderci. Coabitare con qualcuno e non sapersi difendere, significa avere nella propria casa i propri nemici. Litigare con i propri famigliare è cioè causa e sintomo di debolezza sociale.
-La fantascienza, le fiabe, l'immaginazione non allontano i bambini dalla realtà, ma li aiuta invece a capirla, perchè in ogni fiaba, si nasconde una morale.
-Non serve a nulla dire di essere triste a chi non lo è. La vita non è pietosa con chi è triste, ma lo uccide prima degli altri. Non serve a nulla dichiarare la propria tristezza. Chi è triste ha un futuro disastroso. Il razzismo per esempio è sempre rivolto contro chi vive una condizione sociale peggiore. Un infelice può trovare consolazione solo in chi lo è di più.
-Non si deve offendere chi è in difetto, poiché non è solo colpa sua, e comunque ne paga sicuramente le conseguenze. E' sufficiente farglielo notare.
-Anche le piccole cose contengono quelle grandi. E' sbagliato dare poca importanza per esempio ad un piccolo insulto, se per esempio è rivolto ad un bambino, o ad una persona che lo riceve da tutti, perchè non è più un piccolo insulto. Spesso i grandi uomini scendono fra i comuni mortali, nascondendosi nella folla, e da lì ci studiano prima di rivelarsi e agire.
-Chi si guadagna ciò che ha con il proprio lavoro, non teme la povertà, poiché ha una risorsa economica inestinguibile.
-Chi non ha, non sapendo di non avere, non se ne fa un cruccio. Il problema subentra quando ci viene dato qualcosa a cui non abbiamo merito, poiché essendo stati abituati a farne uso, senza saperla conquistare, non riusciamo né a farne a meno, né ad averne di più.
-Il commercio crea ricchezza perché è uno scambio in cui il venditore dispone di una fonte inesauribile di beni materiali, o comunque poco esplorata, o a cui gli altri non possono facilmente attingere. La ricchezza non è perciò laddove la vedono tutti gli altri, spesso è nascosta, a volte da una falsa apparenza.
-Chi conosce la verità, non la nasconde.
-Per avere di più bisogna sfruttare di più ciò che si ha. Chi non dà, perde ciò che ha, poiché dimostra di ignorare come si ottiene.
-Chi indossa ed esalta un gioiello, attira i ladri.
-I nostri errori futuri sono prevedibili nel comportamento di oggi.
-Ciò che fa bene, piace e ciò che piace, fa bene. Ciò che non piace fare, non è causa di profitto.
-Ciò che si trascura di perseguire si perderà di nuovo. Denaro incluso: infatti non basta mai a chi ce l'ha.
-Se potessimo confrontare ciò che hanno i ricchi in più di noi, ci metteremmo a ridere e impareremmo ad apprezzare di più che abbiamo noi. Nelle case dei ricchi vedi per esempio un sacco di oggetti d'arte insulsi, stanze ampie inabitate, e quando mangiano si limitano solo ad un assaggio (il resto lo buttano). Chi guadagna molto è indotto a spendere molto dalle stesse persone che gli consentono quel guadagno. La differenza è perciò solo apparente.
-Gli ottimisti sono quelli che vedono le cose dal lato migliore, ma sbagliano se trascurano quello peggiore, cercandone le cause e impedendo il peggio. I pessimisti sono invece quelli che si preparano al peggio, anziché evitarlo.
-Saggi ed eremiti non vivono una condizione migliore né peggiore degli altri. Anche un uomo saggio ha molti nemici, ma riesce a difendersene sfruttando le armi della mente. Riesce ad andare d'accordo con tutti, incantandoli.
-Un vestito non rende più belli, senza avere un bel corpo. Un bel corpo non è che la conseguenza di una condizione interiore felice, cioè della bellezza dell'anima. Un'anima è resa felice dagli ideali.
-Lavorare significa mettersi al servizio di qualcuno. Darsi o trovare un padrone, come uno schiavo in cerca di qualcuno che lo metta in catene. Questa condizione non garantisce un guadagno. Il nostro guadagno non è cioè frutto del lavoro, ma della nostra capacità di slegarci da una catena e quindi dai padroni, dal lavoro. Il denaro, chi ce l'ha, non ne ha merito.
-Se ciò che abbiamo dura per sempre, possiamo affermare che siamo ricchi. Se trascuriamo ciò che abbiamo, fino a buttarlo via, non possiamo che diventare miseri.
-Le parole dette, arrivano alle orecchie anche di chi non è presente, perché nessuno è capace di custodire un segreto.
-Gesù diceva che i primi diventeranno gli ultimi e gli ultimi diventeranno i primi. Che Dio ama ascoltare chi sà di essere un peccatore, e non chi dichiara di non aver commesso peccato, come nella parabola del figlio prodigo, che ritornato nella casa del padre, questi decide di festeggiare spendendo di più di quanto non abbia fatto con un altro figlio che lo ha sempre servito. Le persone che infatti ottengono di più non sono quelle che si comportano correttamente (ma si comportano così perchè sono state educate da qualcun altro) ma quelle che anche se commettono degli errori, sanno riconoscerli. Dio ama gli umili. Come Socrate che affermava: "sà colui che sà di non sapere", cioè chi si accorge che c'è molto da sapere ancora, è sulla strada giusta per imparare qualcosa di nuovo, a differenza di chi crede di sapere tutto ciò che c'è da sapere, che non si impegnerà nel migliorarsi e si vedrà raggiunto (e superato) prima o poi, in ciò che ha in più.
-Chi ha il cibo non ha l'appetito. Anche chi ha il denaro, non sà cosa farsene.
-L'amore è fatto per essere vissuto in tre. Il terzo è solo temporanemante assente.
-Chi esprime un'opinione soggettiva ha una visione spesso distorta del mondo, e trova piacere nell'arbitrio di poter dire tutto e il contrario di tutto quando non ha reale motivo di conoscere la realtà, attraverso un confronto con l'opinione altrui, anzi, a volte la rifiuta, negando agli altri la possibilità di esprimere una propria opinione.
-Chi si ritiene ingiustamente punito, non ha la capacità di vendicarsi quanto quella di sperimentare le conseguenze della propria vendetta.
-Chi nel fare qualcosa, può fare più in fretta, ne approfitti e sia più veloce, perchè avrà più tempo per fare altre cose. Se si tratta di attività che non sarebbero comunque retribuite maggiormente, allora mandando lo stimolo a fare di più, come maggiori opportunità di carriera, è preferibile cambiare lavoro.
-Ci sono cose che si possono fare da solo e molte altre che non si possono fare da solo. Per cui, chi ha molti amici, può fare molte più cose. E' anche vero che chi fà da sè fa per tre, ma questo solo nei rari casi in cui è possibile far tutto da sè.
-La bellezza fisica è il frutto di uno stato di benessere interiore, e pertanto le persone belle fisicamente influiscono positivamente anche sullo stato psicologico di chi li circonda.
-Per poter imporre la pace, occorre la guerra e il potere delle armi. Se qualcuno propaganda la non violenza è solo perchè a imporre la pace ci sta pensando qualcun altro, ma poi siamo tutti costretti a sottometterci a chi gestisce quel potere. Le conflittualità causate dalla gestione della ricchezza non si creano solo quando non si possiede nulla.
-Per diventare migliore, occorre avere intorno chi lo è già.
-Basta lamentarsi del mondo, della politica: il mondo è e sarà sempre lo stesso, non si può cambiare. Occorre semmai conoscerlo di più per scoprire dove è come lo vorremmo
-Vorrei essere io a comandare, ma occorre potere, e chi lo possiede, per darlo a me, dovrei essere come lui vuole, e quindi io essere più ubbidiente.
-Le abitudini acquisite, tutto ciò che ripetiamo pur essendo inutile, mostra quanto poco pensiamo al futuro, la nostra scarsa lungimiranza, e quanto conseguentemente siano scarse le opportunità che esso ci riserverà.
-L'assenza di prospettive certe per il futuro, ci impedisce di costruire qualcosa di più stabile anche nelle nostre relazioni sociali e affettive.
-Non voglio che la gente mi dia ragione per quello che ho scritto, nè che mi dia torto. Voglio solo che mi corregga gli errori e magari aggiunga qualcos'altro. Io non posso farlo perchè ho anche altre cose da fare.

- La felicità non genera progresso scientifico. Chi è stato felice vive con la nostalgia di un mondo antico, rifiutando i cambiamenti.

- Passa il tempo ma l'uomo rimarrà sempre lo stesso, per cui le stesse ingiustizie attuate nel passato verranno perpetrate ugualmente ma con strategie nuove. Non si può cambiare l'uomo e il mondo.
Si può solo, nel capire come funziona, sfruttarlo a proprio vantaggio, e in tal modo sfuggire al dispotismo o diventare noi stessi i despoti.



LA DIFESA PERSONALE
non è necessario possedere armi, quanto un punto di vista diverso, la parola è il primo strumento di difesa. La capacità di una propria difesa viene automaticamente impostata in relazione al nostro modo di pensare e alla logica alternativa sfruttata, che indebolisce l'aggressore trovandosi impreparato.


Ogni comportamento ha le sue conseguenze. Chi ha la consapevolezza per capire quali conseguenze implica un'azione, anche se offensiva, che "ad ogni azione c'è una reazione", che tutto procede verso una trasformazione, allora non solo non ha motivo di reagire ma addirittura ne diventa contento. Gesù diceva: "A chi ti tira uno schiaffo, tu porgi l'altra guancia"

sull'amore

COS'E' L'ODIO?

L'odio è un sentimento connaturato con l'essere umano. Dipende dal fatto che c'è chi ottiene di più e chi invece niente. Il modo con cui vengono stabilite le priorità sociali, la gerarchia, porta a sentimenti di odio, perchè quando gli altri approfittano di noi, cioè si viene costretti a vivere una condizione sociale inferiore, quando si viene circondati da persone che ci odiano, peggiora la nostra condizione. Le persone che ci amano, possono invece farci salire più in alto, perchè ci capiscono e ci offrono aiuto. Venire odiati dagli altri e conseguentemente odiare gli altri, è una conseguenza dell'essere solo, perchè è il far parte di un gruppo che ci privilegia e ci rende più forti.

Siamo tutti odiosi assassini, diversamente non potremmo mangiare carne animale. Si uccide per nutrirsi di ciò che possiede l'altro, di chi non sa difendersi, di chi non ha i mezzi per reagire, per cui si può anche rubare la capacità di amare. L'odio è generato dal venire derubati, quando ci si accorge di non possedere più niente, si diventa inutili, per cui non si perde nulla nel causare una guerra. La ragione per cui crediamo di non essere malvagi è perchè siamo buoni dopo aver ormai mangiato e siamo sazi e contenti di aver distrutto il nemico. In realtà siamo criminali che uccidono esseri che consideriamo talmente inferiori da non poter turbare la nostra stima.
La società è gerarchizzata e non potremmo vivere una vita benestante se non fossimo privilegiati in confronto a qualcun altro che sfruttiamo e di cui "ci nutriamo".
Se viviamo nel benessere ed in una nazione ricca è perchè abbiamo approfittato di nazioni sottosviluppate e continuiamo a farlo cosicchè siamo colpevoli e artefici dei conflitti armati nel mondo.
Siamo criminali che credono di essere buoni. La Chiesa stessa uccideva gli eretici e causò le guerre crociate, ma si considera santa e apostolica.
Come difendersi dal male? L'unico metodo che io conosca è tenersi lontani da chi ci odia, ma è una soluzione provvisoria.
Per poter affrontare i propri nemici occorrono mezzi opportuni e allontanarsene non è una soluzione durevole.
Rompere i ponti e isolarsi, per difendere il proprio lato debole, è inutile, ma anche reagire all'odio, odiando, presto o tardi verrà anch'egli stesso distrutto e solo il mondo restante continuerà ad esistere. Il cristianesimo ci consiglia di amare chi ci odia ma ...

COS'E' L'AMORE?

Dio è buono? Nella Bibbia, è crudele, razzista, maschilista, sanguinario. Come può la gente a dire certa gente che la Bibbia va presa alla lettera? Dovrei sacrificare un vitello grasso nel caso un mio familiare si facesse vivo dopo tanto tempo?

L'AMORE E' ANCHE SESSO?

La religione cristiana è fondata sul culto dell'amore ma considera il sesso come peccato. L'amore è un sentimento imposto dalla Natura associato al sesso, perchè deve garantire la sopravvivenza e la riproduzione della specie, non è separabile dall'attrazione sessuale, per cui se la religione cristiana promuove l'amore in modo diverso.
L'amore è inteso come atteggiamento suicida finalizzato a privilegiare l'altro a svantaggio di sè stesso.
Un comportamento altruistico finalizzato ad aiutare gli altri sarebbe  falsità perchè aiutare l'altro è aiutare sè stessi. Per esempio i preti ricevono donazioni e vengono pagati dal Governo con l'8per mille, perchè possano aiutare i poveri. Il motivo per cui essere altruisti è che per poter aiutare i poveri occorre poter aiutare prima sè stessi, non si può aiutare gli altri se non si hanno le forze e gli strumenti necessari. Per esempio i politici vengono eletti quando ci convincono che vogliono impegnarsi del nostro benessere ma ottenuto il potere, si preoccupano principalmente di arricchire sè stessi perchè non può far nulla per gli altri chi non ha nulla.


PERCHE' SI DIVENTA BUONI ?

L'aspetto fisico viene condizionato dallo stato interiore, dagli stati d'animo, dalla condizione di benessere interiore, dallo stato d'innamoramento. Nella condizione di innamoramento si è capace di estrarre - degli altri e tramite gli altri da sè - gli aspetti migliori della propria personalità, di perfetto non esiste nulla. Per diventare belli occorre una vita sentimentale felice, da questo comincia l'autostima, la capacità di saper sedurre. Sedurre significa saper ispirare simpatia, tenerezza, fare emergere ciò che siamo interiormente. Se il nostro comportamento causa reazioni di disprezzo, anzichè di affetto, dipende dal non saper o poter essere amato, dalla incapacità o impossibilità di manifestare i propri sentimenti e il proprio stato di innamoramento. La propria immagine ispira amore e chi si occupa di attività artistiche lo sa. La bellezza è causata dalla capacità di esternare uno stato d'animo. Anche a volte osservando gli animali, nel notare le loro espressioni mimiche, nel notare che vivono le nostre stesse emozioni, ce ne innamoriamo e diventano belli.

C'E' LEGAME FRA AMORE E DENARO?

Se un legame economico origina un legame affettivo, può accadere il contrario e cioè che un legame affettivo condizioni la nostra situazione economica. Questo perchè amando, cambia il modo di relazionare e intessere relazioni sociali e quindi anche la nostra capacità di intraprendere relazioni economiche. L'odio ci distrugge quindi anche economicamente. Tramite l'amore si puo' migliorare la propria condizione sociale. Si puo' pertanto anche vendere il corpo. Quando ci si innamora, quel legame consente di migliorare e di progettare il proprio futuro, di ridare senso alla vita, l'altro è uno strumento di miglioramento del proprio modo di essere, della propria condizione sociale ed economica.
La formazione di un legame affettivo non è casuale ma è un rapporto in cui uno dei due offre all'altro qualcosa all'altro che ha valore economico.

 L'AMORE E' AIUTARE GLI ALTRI?

Andare da uno psicoanalista e parlare dei propri problemi, attraverso l'opinione di una terza persona, si appianano i conflitti vissuti che continuano a occupare i nostri pensieri. Riesaminando il passato e reinterpretandolo nuovamente, da un punto di vista differente, serve a ridurne il ricordo negativo, e questo è utile affinchè il passato influisca meno negativamente anche sul futuro. Occorre però tenere presente che è rischioso mostrare i propri punti deboli e mostrarsi sfortunati, perchè questo atteggiamento non serve a trovare aiuto ma è autodistruttivo, perchè mostra ai nostri nemici dove colpirci. Chiedere aiuto è cioè un comportamento autolesionista. Chi mostra di essere povero, si espone a vilipendio e viene costretto a vestire la sua condizione.

sulla Chiesa Romana

CHI ERA GESU'?
Gesù ha liberato gli uomini o ha vinto il Male?
A me pare un'affermazione stupida. Cioè il Male non esiste più? in che modo avrebbe vinto il male? dimostrando la possibilità di una vita ultraterrena? Gesù non ha detto qualcosa di nuovo riguardo alla possibilità di una vita ultraterrena, più di quanto non abbiano fatto gli Egizi, con i loro faraoni imbalsamati.
Gesù ha diffuso l'amore?
Questa mi pare un'altra idiozia. L'amore è un sentimento strettamente connesso con la necessità naturale della riproduzione sessuale, concetto su cui è infatti fondata la psicoanalisi.
Non fare sesso perchè per esempio castrati, significa non provare attrazione e spegnere i sentimenti di amore. Nel condurre una vita monacale è apprezzabile solo l'impegno sociale o intellettuale. Oziare significherebbe diffondere motivi di odio, perchè significherebbe avere senza meritare. Chi invece ha una vita sessuale scarsa proverà invidia nei confronti di chi è più giovane e bello a cui vorrebbe rubare il partner, mentre chi invece viene costretto alla castità, proverà odio, perchè si sentirà impedito, derubato e costretto a vivere una vita insignificante.
Per cui per esempio una pena carceraria per essere tale, deve imporre isolamento e castità.
Gesù era il Messia?
Messia è da intendersi come liberatore, ma Gesù è stato solo un martire, cioè non ha liberato gli ebrei dall'oppressore straniero, non lo ha reso un popolo leader. Gli ebrei aspettavano invece un Messia che come Mosè li liberasse dall'invasione romana, ma non fecero nulla affinché divenisse anche loro sovrano e furono cacciati dalla Giudea, perché non meritavano di essere liberati. Avevano già un re, Erode, di cui avrebbero dovuto liberarsi e che non avrebbe ceduto il posto ad un eventuale Messia, difatti aveva già ordinato una strage di bambini nel periodo della nascita di Gesù e probabilmente fu lui a ordinare la morte di Gesù come aveva già fatto con Giovanni il Battista.
La condanna a morte di Gesù fu la conseguenza del suo essere un sovversivo, un terrorista, un partigiano, quando due popoli si scontrano. Tutti gli eventuali ribelli vengono arrestati e uccisi, e questo accadde agli ebrei per alcuni secoli, dopo essere stati scacciati da Israele. Essi nel continuare a diffondere e insegnare le loro convinzioni religiose nell'Impero romano, posero le basi del cristianesimo, che inizialmente era fatto di varie correnti. Anche dopo la vittoria della cultura religiosa ebraica con la formazione della Chiesa cattolica, con l'Inquisizione continuò la persecuzione degli eretici ribelli. Gesù fu forse il primo a venire ucciso o forse a volersi sacrificare volontariamente, come martire o come un eroe in battaglia, ma lo scontro finalizzato alla fusione fra due popoli differenti, era inevitabile ed ancora oggi continua, con il terrorismo degli arabi che decidono spontaneamente di farsi esplodere, e continuerà fino a quando nel mondo ci sarà una sola religione.
Gesù è solo quindi il nome di cui aveva bisogno l'Impero Romano con cui nominare il suo credo religioso unitario.


https://www.youtube.com/watch?v=0cmOWY9KPwM
https://www.youtube.com/watch?v=ii9bdLWY6Rs
https://www.youtube.com/watch?v=oPhrf882u8s
https://www.youtube.com/watch?v=jvZmgmSDq_c
https://www.youtube.com/watch?v=cgXX9vFm014
https://www.youtube.com/watch?v=1WEVEcZN-Cw

-----------------------------------------------------------------------------------
-----------------------------------------------------------------------------------


Libro da leggere:
"Il libro che la tua chiesa non ti farebbe mai leggere"
di Tim C. Leedom e Maria Murdy


Molti dimenticano che il Cristianesimo è una religione che trae la maggior parte dei suoi elementi da altre religioni ad essa precedenti.
Il mito del salvatore è molto più antico di Cristo stesso. Di Gesù come per esempio di Socrate, non abbiamo alcuno scritto.
Quel che sappiamo è quel che ci viene raccontato da altri. Senza contare le manomissioni della chiesa a proprio uso e consumo.
Molto prima della nascita di Gesù le popolazioni praticavano altri culti nei quali vi era spesso la presenza di "Salvatori", "Messia", "Figli di Dio" che avevano caratteristiche molto simili se non uguali a quelle del Gesù cristiano.
Queste analogie sono molto curiose.
La domanda infatti sorge spontanea: chi ha inventato per primo la favola della nascita, morte e resurrezione del Messia?
come possiamo credere ai miracoli e alle predicazioni di Gesù e non a quelle di Virishna, Mitra, Buddha e altri?


ADONIS (Babilonia 2500-2000 a.c.)

La madre di ADONIS è MYRRHA (MYLITTA), una vergine consacrata al Tempio che concepisce ADONIS verginalmente
ADONIS nasce il 25 dicembre, viene chiamato anche: il salvatore; il guaritore; il pastore celeste, muore nel solstizio di primavera, scende all'inferno dopo la sua morte

MITRA (Persia 2000-1000 a.c.)

Nasce il 25 dicembre da una vergine, in una grotta riscaldato da un toro. Alla nascita di MITRA assistono dei pastori recanti doni.
Ha 12 discepoli. E' un grande maestro e predicatore. viene anche considerato come: il messia; la via; il pastore di Dio; la verità; il redentore; il salvatore.
Promette ai suoi seguaci l'immortalità, compie numerosi miracoli. Durante la Cena del Signore afferma:"Coloro che non mangiano del mio corpo e non bevono del mio sangue in modo
da essere una cosa sola con me ed io con loro non potranno essere salvi". Sacrifica sè stesso per la pace nel mondo, muore nel sosltizio di primavera, viene sepolto in una tomba
e dopo tre giorni resuscita.
Il giorno consacrato a MITRA è la domenica, il giorno del signore. Nel culto di MITRA esistono il battesimo, la benedizione e la confermazione (cresima)

MITRA è una divinità molto antica, diffusa sia in Persia che in India. Nei decenni antecedenti all'era cristiana era il più popolare e il più diffuso dei culti pagani. Diffuso
in tutto l'impero romano dalle armate di Pompeo venne sostenuto e protetto da numerosi imperatori romani. Nell'anno 376 d.c. il 25 dicembre il prefetto di Roma, su ordine
dell'imperatore, sopprime il culto di MITRA e consegna il tempio al culto cristiano, sulle rovine viene eretto il vaticano e alcuni sotterranei attuali sono dell'antico
complesso del tempio di MITRA. La gerarchia del culto di MITRA è simile a quella attuale della chiesa, con i padri che guidano i fedeli e il capo dei padri era chiamato "Pater
Patratus" o anche Pontefice Massimo. Alcuni costumi del culto di MITRA sono stati copiati dai cristiani quali: l'uso dell'acqua santa, il segnarsi in fronte con le dita, la
struttura dell'altare, l'ostia.

KRISNA (India 1400-1200 a.c.)

La madre di KRISNA è DEVAKI (la divina) che ha concepito KRISNA vergine.
KRISNA nasce il 25 dicembre in una grotta del monte Meru. La nascita è annunciata da Stella d'oriente.
Alla nascita di KRISNA sono presenti pastori e angeli, e sono presenti tre uomini saggi recanti spezie.
Viene perseguitato dal Re Kansa, che ordina la morte di migliaia di bambini.
Viene chiamato: salvatore, pastore, redentore, figlio di Dio, nostro signore, liberatore, verbo universale, iezeus (pura essenza)
Predica con l'uso di parabole per insegnare l'amore.
Compie molti miracoli quali guarire i lebbrosi, guarire i cechi, resuscitare i morti, dare la parola ai muti
Ama i poveri e vive come un povero.
Dona la capacità di compiere i miracoli anche ai suoi discepoli.
Muore affisso ad un albero, all'età di 30 anni, tra due ladri e il sole si oscurò.
Scende all'inferno, resuscita e sale in paradiso.
Appartiene ad una trinità.

ZOROASTRO (Persia 700-600 a.c.)

Nasce da una vergine
La concezione di ZOROASTRO avviene per mezzo di un raggio della Divina Ragione
Nasce in una grotta a Battra il 25 dicembre
Una stella d'oriente ne preannuncia la nascita
Alcuni pastori gli recano doni
Durante la sua infanzia stupisce molti uomini saggi con la sua intelligenza
I suoi seguaci lo considerano il Verbo fatto uomo
Viene battezzato a 30 anni sulle rive di un fiume
Restituisce la vista ad un cieco
E' stato tentato nel deserto da un demone e nella sua vita ne esorcizza molti
Predica sull'inferno e il paradiso rivelando misteri quali la resurrezione, il giudizio finale, la salvezza e l'apocalisse
Utilizza una coppa sacra
Ha avuto visioni profetiche e apocalittiche ed ha previsto la durata del regno in 1000 anni
Viene ucciso, scende all'inferno e dopo sale in cielo su un cocchio solare
Il culto di ZOROASTRO comprende l'eucarestia, riconosce l'immortalità dell'anima, crede negli angeli e nei demoni
I suoi seguaci attendono la venuta di un uomo-dio, chiamato SAOSHYANT (il salvatore), il quale verrà generato da una vergine e Inizierà il suo ministero a 30 anni, è probabile
che l'idea del messia sia stata introdotta in palestina dagli ebrei dopo il ritorno dall'esilio in Babilonia.

BUDDHA (India 600-500 a.c.)

La madre di BUDDHA si chiamava MAYA e lo ha concepito verginalmente
La sua nascita viene annunciata da angeli e da una stella dell'annunciazione
Alla nascita assistono tre uomini saggi e recano doni preziosi
Era di discendenza reale e un re voleva uccidere il bambino
A 12 anni parla in un tempio
Viene battezzato con l'acqua in presenza dello spirito di Dio
Viene definito anche: Il signore, maestro, dispensatore del verbo, il buon pastore, Dio degli Dei, padre del mondo, reggitore onniscente, onnipotente, essere supremo, l'eterno
uno.
Predica mediante l'uso di parabole e annuncia l'avvento di un regno di giustizia
Guarisce i malati e cammina sulle acque
Nutre 500 uomini con un piccolo canestro di pani
Dopo la sua morte scende all'inferno e dopo resuscita, la sua tomba viene aperta da un potere sovrannaturale
L'influenza del Buddismo sul cristianesimo è molto forte, più di quanto sembri, ad esempio: la rinuncia alle ricchezze, al sesso e alla famiglia; la fratellanza tra gli uomini;
la virtù della carità e della sopportazione; la conversione. La parabola del figliol prodigo e altre parabole appartengono alla tradizione buddista.

DIONISO (Grecia 250-200 a.c.)

Nasce il 25 dicembre da una vergine e viene deposto in una mangiatoia
Viene definito anche: figlio unigenito, salvatore, l'unto re dei rei, il redentore, remissore dei peccati, dio degli dei.
Fece parecchi miracoli tra i quali trasformare l'acqua in vino
Cavalca un asino in una parata trionfale
La sua morte il suo corpo viene virtualmente mangiato in un rituale eucaristico di fecondità e purificazione.
Secondo alcune tradizioni viene crocifisso ad un albero
Muore e discende nell'ADE il 25 marzo, GIOVE lo resuscita
Durante le sacre funzioni in onore di DIONISO il sangue era rappresentato dal vino e il corpo dal pane, questa iconografia eucaristica è stata probabilmente adottata dai cristiani. Inoltre era uso comune utilizzare un particolare marchingegno che tramite tubi nascosti si introduceva acqua e usciva vino, per dare adito a poteri divini posseduti  dai celebranti.

ATTIS (Frigia 200 a.c.)

La madre di ATTIS è NANA e concepisce il figlio in modo verginale mangiando un frutto
Nasce il 25 dicembre
Viene considerato come: il figlio divino, unico figlio generato, il salvatore
Compie interventi miracolosi
Durante le cerimonie il suo corpo viene simbolicamente mangiato in forma di pane dai suoi seguaci
Viene considerato come il salvatore che fu ucciso per la salvezza e la redenzione del genere umano
Muore il 25 marzo, discende agli inferi e resuscita dopo 3 giorni
La sua morte viene celebrata dai sacerdoti che si recano ad una tomba illuminata contenente un lenzuolo mortuario (sindone)

HORUS HORUS (Egitto 4000-3500 a.c.)

Il padre terreno di HORUS si chiama SEB (Giuseppe)
La madre di HORUS si chiama ISIS-MERI, o MATA-MERI (Madre Maria)
Ad ISIS-MERI viene annunciato dall'angelo THOT che deve concepire HORUS
La concezione di HORUS è stata di tipo verginale
HORUS nasce il 25 dicembre, in una grotta
La sua nascita è annunciata dalla "stella d'oriente"
Tre uomini saggi assistono alla nascita e recano dei doni
Raggiunti i 12 anni HORUS insegna nel tempio di PTAH, poi scompare per 18 anni
Viene definito:Figlio unto di Dio; Figlio di Dio; La Via; La Luce; Il buon pastore; Il messia; Il KRST; La verità
Viene battezzato a 30 anni da ANUP il battista (Giovanni) nel fiume Eridanus (Giordano)
Combatte nel deserto per 40 giorni contro il demone SET
Ha 12 discepoli, di cui due sono suoi assistenti e si chiamano ANUP e AAN
Si è trasfigurato su un monte, ha esorcizzato i demoni, ha guarito le malattie, ha camminato sulle acque
Ha resuscitato EL-OSIRIS (AL-AZARUS) dalla morte
E' stato crocifisso, con due ladri oppure con ANUP e AAN, varia in base alla tradizione
E' disceso all'inferno, dopo tre giorni di sepoltura è risorto
Nella simbologia di HORUS sono compresi il leone, l'agnello e il pesce
E' sceso sulla terra per compiere la legge e il suo regno deve durare 1000 anni

Ce ne sono altri ad esempio:

Salivahana delle isone bermuda;
un altro dio egizio: Zulis;
il dio caldeo Crite;
gli dei fenici Baal e Taut;
il dio tibetato Idra;
Bali dell'afganistan;
il dio nepalese Jao;
Il bilingolese Wittoba;
il siriano Thammuz;
Il frigio Atys;
il tracio Xamolxis;
Zoar dei Bonzi;
l'assiro Adad;
i siamesi Deva Tat e Sammonocadam;
il tebano Alcide;
Mikado dei Sintoos;
Beddru del Giappone;
Hesus e Bremrillah dei druidi;
Cadmo dei greci;
Hil e Feta dei Mandaiti;
i messicani Quetzalcoatl e Gentaut;
Il re universale delle sibille;
Ischy dell'isola di formosa;
Il maestro divino di Platone;
Il Santo di Xaca;
Fhi e Tien, divinità cinesi.

-------------------------------------------------------------------
-------------------------------------------------------------------
A CHE SERVE LA CHIESA?

La Chiesa romana è uno dei resti dell'Impero romano decaduto perché aveva raggiunto la massima espansione possibile per l'epoca, cioe' non era più difendibile. Un re, per poter governare, deve essere superiore a tutti gli altri uomini, un intermediario fra uomo e Dio. In passato qualcuno venne finanche considerato un profeta come è accaduto con Maometto. Ma un re in realtà non ha sempre la capacità di interpretare la volontà di Dio, accecato dai piaceri mondani, per cui ha bisogno di un assistente, un sacerdote, il Pontefice, come accadeva presso gli Egizi, o presso gli antichi greci con l'oracolo di Delfi.

Il cristianesimo è il risultato della predicazione di S.Paolo di Tarso e non degli Apostoli, e della successiva unificazione dei culti religiosi fino ad allora diffusi, reinterpretate e ribattezzate o eliminate come eretiche, a cominciare dall'anno 325 d.C. con il Concilio di Nicea, quando l'imperatore romano Costantino decise che l'Impero, troppo eterogeneo e incapace di affrontare le invasioni barbariche, doveva avere un solo credo religioso, cosicchè vennero esaminati e re-iscritti i Vangeli, fondendo le varie scritture dei primi secoli, come potete notare dal fatto che tutti e 4 i Vangeli dicono le stesse cose, pur essendo stati scritti da persone che non potevano essere contemporaneamente testimoni degli stessi episodi, né furono scritti dagli Apostoli, che non hanno fatto nulla ai fini della diffusione del cristianesimo, e né sappiamo chi erano.
Tutti i Vangeli sono apocrifi in quanto sono banali, anche se ad alcuni sembrano scritti in modo credibile.
Il Vangelo non fu nemmeno scritto allo scopo di parlare di Gesù, altrimenti lo avrebbero scritto molto prima. Alcuni evangelisti hanno vissuto un secolo dopo Gesù.
Il culto sacrificale del dio Mitra, di origine persiana, diffuso fra i soldati, divenne la Messa. Il culto egizio della dea Iside divenne il culto della Madonna, la Pasqua ebraica fu sostituita con la festa della Resurrezione, la festa pagana del Sole nascente divenne il Natale, i re magi della religione persiana furono aggiunti ai Vangeli, le basiliche erano state progettate per essere centri commerciali nei fori romani mentre i pontefici precedentemente erano i capi delle sacerdotesse Vestali.
Nulla si sa della vita di Gesù, dei famigliari per esempio, e non è strano visto che fu riconosciuto come Messia già dalla nascita dai re magi?


La Chiesa ha negato alla gente il diritto di pensare, di sapere, comportamento da cui era scaturito il conflitto con la Scienza come con Galileo Galilei.
Il Battesimo viene imposto subito dopo la nascita. E il rogo degli eretici non è forse una contraddizione con il messaggio evangelico?
Ma è possibile che il sacrificio umano di Gesù si debba considerare più crudele e quindi meritevole di essere ricordato più di quanto non accada per esempio con Giordano Bruno? Il pensiero di Giordano Bruno è talmente illuminante e profetico che finanche ai giorni nostri deve essere ancora scoperto e compreso.


La Chiesa - nel corso dei secoli - ha preteso, arrogantemente di interpretare la Verità, a seconda dei propri fini politici, mettendo al rogo chi le si opponeva.
Anche i Re dei Crociati, i Templari, nella loro battaglie per la liberazione della Palestina, o perchè alla ricerca di reperti antichi e tesori, potettero capire la verità storica, la vera storia di Gesù, coscienza rimasta immutata presso gli ebrei insubordinati al potere romano e papale e presso gli arabi troppo distanti ed ancora in fase di unificazione politica, considerati pertanto infedeli e passibili di persecuzione e condanna a morte come avverrà con il nazismo.
L'Ordine dei Templari fu sciolto non solo perchè il re francese, troppo indebitatosi con loro, voleva appropriarsi delle sue ricchezze, ma anche perché le verità scoperte, mettevano in crisi il potere costituito della Chiesa Romana. Lo Stato della Chiesa di è formato dal crollo dell'Impero Romano. Gli Imperatori tedeschi, a partire da Carlo Magno, non furono capaci di ricostruirlo a causa della sua vastità, e quindi non potettero ridurre il Pontefice ad un ruolo minore come accadeva nell'antica Roma, e dare all'Impero un nuovo credo religioso, come fece l'Imperatore Costantino nel 300. Il potere dello Stato della Chiesa è inestinguibile ed è il risultato della limitatezza del potere umano di dominare su un territorio, per cui, per esempio, il progetto di Hitler di conquistare il mondo intero, progetto che non poteva che portarlo a rifiutare il potere della Chiesa, era irrealizzabile.
Nei suoi insegnamenti morali il Cristianesimo non è stato differente dal Buddismo, dal Confucianesimo, cioè riguardo alla pace sociale, alla generosità, ecc. ma allora perchè deve esistere una Chiesa?
Gesù era un predicatore come lo sono stati tanti altri, per esempio Buddha, Krisna, Sai Baba, ed è divenuto gradualmente col tempo una leggenda, il Messia, Dio stesso. Lui non si dichiarava unico, nè ultimo. Potrebbe essere anche in gran parte un personaggio inventato, perchè non c'erano storici che hanno riportato con esattezza di dettagli ciò che è realmente accaduto, ed ciò che veniva scritto risultava spesso poco credibile, come con i Vangeli apocrifi,

Ma se Gesù fosse stato un imbroglione, importa? Perderemmo qualcosa?
Gli uomini hanno sempre creduto in un qualche divinità, e in molti credi religiosi, come in India, si crede finanche nei miracoli, nè più e nè meno del cristianesimo.
E inoltre perchè non si dovrebbe credere nei miracoli, considerata la complessità della vita e del mondo che ci circonda, di cui sappiamo poco quanto niente!

In passato, ogni volta conquistava il territorio di un altro popolo, non sempre venivano unificati anche le divinità, per cui coesistevano divinità diverse.
Cosicchè, per esempio, i romani assorbirono vari popoli, importando i loro dei.
Fu invece il monoteismo ebraico a causare uno scontro con gli imperatori romani, che si videro costretti a perseguitarli, per cui sono sempre stati un popolo diverso dagli altri, cacciati dalla loro terra, etichettati e isolati fino ai giorni nostri.

Nell'assorbire il popolo ebraico si è realizzato però il passaggio al monoteismo di popoli politeisti come quello romano. La diversità degli ebrei è dovuta al fatto che come popolo si era formato non da una graduale fusione di genti come quello romano, bensì dal distacco e dalla fuga dalla Mesopotamia, alla ricerca di una terra abitabile libera, conservando integra la propria identità, anche religiosa, e vedeva in dio un capo come Mosè. Questa diversità e unicità di culto venne acquisita dai romani con l'imperatore Costantino, che volendo unificare culturalmente un Impero troppo vasto mise assieme i vari culti dando essi un nome solo.

Fino al 1500 la vita dei Papi era quella dei comune Principi, spesso moralmente corrotti. Se la Chiesa romana è diventata ricca e potente lo è diventata condannando al rogo gli eretici.
Anche la Chiesa è stata spesso incoerente con i propri principi morali, con la ControRiforma e le Guerre Crociate, tanto quanto l'Islamismo, ma la Chiesa si è potuta diffondere sfruttando un terreno politico già spianato come quello dell'Impero romano.
La religione cristiana si è diffusa nel territorio occupato dall'Impero Romano e non nei paesi arabi, in India, o in Cina, perchè una religione per diffondersi, necessità di un territorio conquistato con la guerra.

L'islamismo è una religione sviluppata dalla necessità di associare potere religioso e potere politico, poichè Maometto, che non realizzava miracoli, intendendo unificare i popoli, e costruire un Impero unitario, non poteva che dichiararsi egli stesso un prescelto da Dio, un profeta dall'autorità indiscutibile, altrimenti avrebbe creato un Impero debole, che sarebbe poi stato subordinato alla Chiesa romana, come accadde successivamente fra gli imperatori tedeschi dopo Carlo Magno.

Maometto non è stato un profeta, ma solo un leader politico, con cui emerge la contraddizione fra potere spirituale e potere politico in cui sconfinano i leader.

Per quale motivo Gesù avrebbe scelto gli apostoli se poi la diffusione del cristianesimo si è avuta con San Paolo?
Per quale motivo Gesù, al fine di favorire la diffusione del suo credo non ha lasciato nulla di scritto?
Per quale motivo esistono Vangeli apocrifi e nessuno degli Apostoli ne ha scritto uno?
Per quale motivo il Clero non vive in povertà e del proprio lavoro ma viene finanziata dallo Stato, dalle donazioni private e con la liturgia della Messa, grazie alla quale raccoglie le offerte, affermando di ri-distribuire il denaro ai poveri ma in realtà non dà nulla.
La religione cristiana è diventata un motivo di business, pur essa stessa condannando il denaro come strumento del Demonio.
Cosa può insegnare chi non fà ciò che insegna?
La Chiesa promuove il messaggio di Gesù perchè finalizzato a diffondere amore, ma cosa intende con la parola amore? che andare in Chiesa significa venire amati dai parroci?


PERCHE' SI DEVE CREDERE IN DIO?

Quando negli ultimi secoli, i popoli hanno cominciato ad imporre ai loro Sovrani, la Costituzione cioè che le leggi vengano messe per iscritto, ne hanno potuto abbattere il potere, perchè ciò che viene scritto può sempre re-interpretato in modi differenti.
C'è anche un proverbio che dice "Fatta la legge, trovato l'inganno".

Un libro non è mai un'opera terminata, infatti se ne scrivono un'infinità perchè c'è sempre qualche argomento poco chiaro, e quindi interviene qualche altro pensatore con ulteriori commenti.
E quindi anche Gesù aveva motivo di non lasciare scritto nulla, e quindi senza fornire la chiarezza su vari argomenti che sono poi stati trattati successivamente dai vari Santi.

Perchè Dio è considerato Padre?
Ogni uomo nasce da e ricostruisce una famiglia, ma se non persegue la riproduzione, diventa un modello cui ispirarsi e con cui riprodursi interiormente.
Dio è padre di tutte le creature, e nutrirci di una delle sue creature è un atto criminale, ma Lui ce la offre in sacrificio come nutrimento, ma in questo c'è un momento di crudeltà e sofferenza, ed è quella che Gesù vive e ci ripropone con il suo sacrificio.
La crudeltà umana è però rivolta anche verso i suoi simili, cioè siamo autori di crimini perchè non ci nutriamo solo della carne degli animali, ma anche dell'anima dei nostri simili per cui il rito religioso della Messa ci ricorda che Gesù accettò spontaneamente questo sacrificio.

La Chiesa esalta il ruolo della famiglia e non fà abbastanza per la costituzione di istituzioni monastiche.
La eccessiva crescita demografica in relazione alla scarsità delle risorse economiche impone una riduzione del numero di famiglie, cioè l'uomo non ha bisogno della donna, la quale a tale scopo,  confonde e crea l'incomprensione e il disordine che porta gli uomini a scontrarsi e a degenerare nella guerra.

Perchè è giusto credere in Dio?
L'uomo non sa tutto. Sapere di più è possibile ed è l'obiettivo degli scienziati. E' certamente possibile capire di più, ed idealmente Dio è Colui che sà tutto o comunque più di noi.
L'uomo, per quanto possa sforzarsi ed evolversi, non può che rimanere inferiore rispetto al suo massimo, per cui Dio sarà sempre qualcosa di diverso e superiore all'uomo. E' certamente vero che, per l'uomo e per l'umanità, è possibile sapere di più, e che se non verrà fermato il progresso, in futuro l'uomo sarà sempre più sapiente e vicino a Dio e al suo pensiero.

Ma qual è il pensiero di Dio e quale logica ci può consentire di arrivare alle stesse conclusioni che ci sono state proposte troppo brevemente con il messaggio evangelico e al mondo invisibile che la Chiesa ci dice essere fatto di santi, di miracoli, di angeli?
La fede cristiana parte dalla premessa che non sia necessario spiegare a tutti i perchè.
Il metodo scientifico è un approccio più tecnico e graduale verso la conoscenza, fatto di ragionamenti sequenziali, fondati sulla logica, e la constatazione pratica ed evidente. La fede invece, facendo riferimento agli insegnamenti di Gesù è un metodo più accessibile a tutti, elementare, fatto di racconti e considerazioni morali, ma anche quei ragionamenti hanno una logica scientifica.

Perchè Scienza e Fede sono diverse se sono diverse?

La Chiesa romana è nata da un vuoto politico causato dalla caduta dell'Impero romano cioè si imponeva non solo come potere spirituale ma anche come potere politico, a differenza di quanto accadeva presso alcuni altri popoli quando il re era affiancato da un sacerdote, come con gli Egizi.

La Scienza è quindi un modo diverso di arrivare alla comprensione di Dio, mentre invece la Fede si impone come conoscenza già manifestata, e che quindi non ha bisogno di approfondimenti razionali.
La Scienza ha bisogno di rimettere in discussione convinzioni e pregiudizi che non sono stati dimostrati razionalmente o che a volte può non essere immediatamente comprensibile.
Galilei venne condannato perchè eretico non perchè aveva affermato la elio-centricità, teoria che si era già diffusa con Copernico e Keplero, ma perchè la Chiesa aveva acquisito la teoria tolemaica e Galileo equiparava il Clero ad una schiera di persone intellettivamente incapaci con il titolo di "Simplicio" ed era inaccettabile per un Principe tanta empietà ed arroganza.
L'eliocentricità tolemaica è un errore scientifico che in passato era stato già messo in discussione da Aristarco di Samo e Seleuco di Seleucia.