... in breve, un pò di tutto


DA COSA NASCE IL POTERE?

Penso possa solo essere un dono, come se si fosse privilegiati, prescelti, perché nessuno é migliore degli altri ma deve sentirsi o essere considerato tale dagli altri per ottenere rispetto. Lo si perde per scarsa riconoscenza verso i nostri benefattori, verso chi ci ama senza motivo, incondizionatamente. Occorre avere memoria dei nostri antenati, che hanno sofferto e dato tanto per farci vivere meglio, che ci hanno amato e nei loro confronti non abbiamo diritti. Si viene odiati senza motivo quando non si è privilegiati ma si pretende di stare con loro.

COSA IMPEDISCE LA CONCENTRAZIONE NELLA LETTURA DI UN LIBRO?

Le cause di disturbo nella lettura di un libro penso siano quelle che provocano stati d'ansia. Una causa possono essere le persone che devono imporci i loro argomenti di discussione, rifiutando di ascoltare i nostri. Ci sono persone che hanno la possibilità di imporsi nel parlare perchè sono autoritarie ed essendo apprensive, isteriche, se non possiamo allontanarcene, ci condizionano, alterando i nostri equilibri.
Si può essere divenire ansiosi perchè vittima di chi ci scarica il proprio stato emotivo condividendoli, per cui anche gli animali domestici, come un cane possono calmarci. La capacità di comunicare uno stato emotivo, attraverso l'empatia, ci consente di condividere e quindi abbassare il livello di ansia.
Essere interiormente preoccupati da qualcosa, avere problemi a cui non sappiamo trovare una soluzione, ci mette in ansia, e ci impedisce la lettura, così come rende improduttiva qualsiasi attività.

Una delle cause che alterano lo stato emotivo è il non avere una vita sentimentale appagata. Se infatti non riusciamo a ottenerla facilmente, saremo indotti a perdere tempo a cercare nuove amicizie perchè lo facciamo senza successo.

Per riuscire ad ascoltare qualcuno deve parlare con il nostro stesso stato d'animo. E' per esempio facile ascoltare un dibattito politico quando è contrastato dalle controparti.
Per poter avere una maggiore capacità di concentrazione occorre avere anche la capacità di ritrovare la serenità.

La dislessia è causata dal modo in cui ci viene proposto un argomento, sfruttando il proprio punto di vita anzichè quello dell'ascoltatore. L'insegnamento scolastico può avvenire facendo più attenzione alle distrazioni dell'ascoltatore cioè evitando di proporgli le proprie oltre alle sue.

Per esempio io penso che la TV condizioni molto la nostra capacità attenzione nell'ascolto. Sospetto provochi disturbi mentali nell'attenzione. L'attenzione dell'ascoltatore si riduce se un discorso diventa lungo, se leggiamo un lungo libro anzichè una breve testata di giornale, questo perchè i tele-dipendenti vengono disturbati dalle interruzioni televisive pubblicitarie. La pubblicità potrebbe essere convogliata in modo alternativo per esempio all'interno delle trasmissioni, in sottofondo, oppure in un angolo dello schermo televisivo come banner, ma senza interrompere l'ascolto.
E' preferibile ascoltare i programmi della radio, se le interruzioni sono stabilite con criteri diversi, cioè non con intervalli automatizzati, ma decisi di momento in momento dalla regia, senza interrompere il filo di un discorso o un brano musicale.
La tv riduce la nostra capacità di ascolto, perchè le interruzioni pubblicitarie sono fissate con criteri illogici, automatici, per cui durano sempre lo stesso numero di minuti, dopo un determinato intervallo di tempo, come se la nostra attenzione fosse automatica, provocando nella nostra mente un meccanismo di distrazione involontario e costante non appena un discorso dura troppo.
Non è necessaria la pubblicità televisiva se le trasmissioni televisive sono ripetitive, se è un'alternativa all'istruzione pubblica, se può essere on-demand, a pagamento, e si deve poter scegliere cosa si vuole vedere, come con la sky, o come con il consorzio universitario Nettuno, perchè siamo noi utenti a dover decidere cosa ascoltare, per cui le tv dovrebbero essere personalizzabili, tematiche, che trasmettono o solo film, o solo programmi scientifici, o solo  politica, eccetera.
Sono anche scadenti le guide tv, con cui sapere cosa si sta per vedere, con un riassunto dei contenuti, come si potrebbe fare con la funzione televideo, che attualmente è invece finalizzata a fornire informazioni futili, anche se in realtà ormai si possono avere più informazioni grazie alle applicazioni android su cellulare.
Le guide tv consentirebbero di non venire intrattenuti in modo imprevedibile, perdendo tempo. E' anche carente la possibilità di leggere i sottotitoli delle trasmissioni sia in italiano che in inglese, grazie ai quali di potrebbe perfezionare la diffusione e l'apprendimento delle lingue straniere. Si potrebbero realizzare televisori che si auto-avviano al giungere dell'ora in cui comincia una determinata trasmissione a nostra scelta e che si auto-spengono quando finisce.



METODI EDUCATIVI
In passato i genitori erano violenti, picchiavano i figli per inibire i comportamenti ribelli e sbagliati, ma c'è un rischio: con questo metodo si finisce per dimenticare che occorre anche premiare i comportamenti giusti, cioè si perde facilmente la possibilità e la capacità di valutare anche i pregi. Una persona educata in questo modo diventerà insicura, si svaluterà ingigantendo ogni critica e drammatizzando ogni difficoltà, diverrà autolesionista, incapace di inserirsi nella società se non per occupare una posizione sociale inferiore e servile, a cui verrà indotto da tutti perchè non gli verrà mai dato quello che merita. Sebbene infatti abbia un comportamento civile, continua a vivere in modo represso interiormente la collera per le ingiustizie subite, perchè merita ma non riceve, pretende giustizia e non è perdonista, convergendo contro di sè insulti e provocazioni, perchè non usa la violenza per reagire: avendola subita da un adulto durante l'età più tenera, non sa restituirla se non in dosi molto maggiori, per cui è un killer che prima o poi ucciderà qualcuno, anche se vive pacificamente, cedendo però sempre terreno a tutti. Il modo in cui si relazionerà con la gente non sarà mai costituito da comportamenti affettuosi e teneri come baci, abbracci, ma avrà, anche con gli stessi genitori, un comportamento distaccato, austero, tirchio, asociale, privo di sentimenti, freddo, poco confidenziale. Una persona invece ricevere solo elogi e premi, quando vive una condizione di libertà, non è succube di tiranni, per cui non riceve punizioni, considerando poco importanti i propri comportanti offensivi, tende a valutare e a far valutare sè stesso sempre in modo tendenzialmente positivo e perdonista, pur avendo comportamenti molto più gravi, per cui vive una condizione interiormente serena e ha più successo nelle relazioni sociali.

PERCHE' SI DEVE ESSERE GENEROSI
Per poter avere una vita felice, sentimentalmente magari anche economicamente, occorre non essere circondati da persone che ce la rovinano, venirne liberati o una possibilità di riconciliazione con tutti. Occorre un contributo esterno, qualcuno capace di diffondere armonia, giustizia, pace. Siccome nessuno fà niente per niente, si deve anche capire cosa possiamo dare in cambio. Si può anche donare ciò che si ha in più, consapevoli che prima o poi, in qualche modo, si verrà ricambiati

COME DISTRUGGERE UNA PERSONA?
L'assenza di amore cancella la vita, per cui basta il pensiero per uccidere! Chi non è amato diventa inevitabilmente causa di distruzione.

COSA ABBATTE UNA DITTATURA ?
La scoperta dell'America ha offerto la possibilità agli oppressi di liberarsi dal dispotismo dei regimi monarchici, emigrando. Ma quali sono le condizioni e i requisiti affinchè sia possibile fuggire da un regime dispotico? Colonizzare un territorio, magari semi-disabitato, come l'America significava ricostruire lì la propria società. Osservando il modo in cui gli extra-comunitari immigrano in Italia, su navi e con sbarchi sulle nostre coste, si può intuire cosa rende possibile la loro libertà e nel contempo di inserirsi. L'essersi organizzati per partire, arrivare e rimanere uniti in un gruppo. Per poter demolire una dittatura, quale è in realtà anche il nostro regime politico economico, occorre far parte di un gruppo, occorre avere dei collaboratori. Chi agisce da solo non riuscirà a svolgere alcun lavoro, non può realizzare nulla e non può uscire dall'isolamento in cui è stato indotto in quanto vittima di prepotenza. In sintesi è come dire che l'"unione fà la forza",...nulla di nuovo.

COSA SIGNIFICA "PENSARE POSITIVO" ?
Essendo i nostri pensieri collegati fra loro tramite connessioni neuronali, è possibile richiamare altre emozioni, suoni e immagini quando si riesce a pensare ed estrarre dalla mente un qualche ricordo. Se tale ricordo è un pensiero positivo, anche quelli non positivi ne rimarranno condizionati, perchè si legheranno a questo e quindi il nostro vissuto verrà re-interpretato da un punto di vista migliore e si potrà concludere che non c'è nulla di cui non essere contenti.
Questo spiega anche perchè abbiamo bisogno della Musica, dell'Arte, della Natura, della Bellezza, di Amore, di un Sorrriso: affinchè possano legarsi ai nostri pensieri, alle nostre emozioni e nel rievocare gli altri, generare uno stato d'animo positivo.

COS'E' LA PROPRIETA'
La possibilità di poter possedere qualcosa senza venire derubato è indice di potere sociale. Quando puoi possedere qualcosa puoi anche possedere le persone e quindi anche sessualmente. Se non puoi possedere l'altro, potendolo controllare in tutto ciò che fà senza consentirgli di avere una propria privace, allora sarai tu lo schiavo. Essere sessualmente schiavo significa essere una persona che tutti giudicano mediocre, un rifiuto sociale. Il sesso è possesso. Proprietà è sesso. Il non fare sesso, quando non è una scelta, potrebbe essere quindi la conseguenza dell'essere considerato molto mediocre, ma anche quindi prova di quanto si viene poco rispettato, di quanto si è vittima di abusi.

PERCHE' SI DIVENTA INFELICI

Ci sono stati tempi in passato quando avere 20 anni significava combattere in una qualche guerra e dover morire per conto di un qualche despota. Eppure noi oggi crediamo di essere sfortunati, o pensiamo di aver avuto poco o di meritare più. Per esempio vorremmo essere amati di più, ma in realtà chi non accetta la solitudine è uno stupido che verrà sfruttato. Chiedere aiuto significa dover dare qualcosa in cambio. Anche quando si deve affrontare uno scontro è sbagliato farsi aiutare, perchè chi soccorre la vittima si prende tutto. Ecco perchè Gesù diceva: "quando qualcuno vi tira uno schiaffo, dovete porgere l'altra guancia", cioè mostrarsi indifesi è dannoso quanto dover subire una perdita.

L'autocommiserazione per il proprio mediocre stile di vita è il risultato del non poter nascondere la vita privata. L'infelicita' nasce dal sapere che gli altri stanno meglio, allorche' la vita privata e' resa più accessibile e confrontabile, cosicchè nasce dall'invidia, e veniamo illusi che avendo meno, otterremo maggiore comprensione e aiuto. Le parole sono la prima fonte tramite cui agisce l'invidia. Anche Gesù diceva: "...non fate sapere alla destra quello che fà la sinistra". A coloro che sanno della vostra miseria fingetevi ricchi. Non riceverete aiuto, ma il contrario, cioè vi diranno: "consolati...sono in tanti che stanno peggio di te..." che significa: "perche' mai dovresti avere di piu'..!"


PERCHE' LA SOLITUDINE?
La solitudine e' una condizione di isolamento equiparabile alla carcerazione. Coloro che affermano di amare la solitudine in realtà mentono perchè ne sanno evadere. Ci sono diversi tipi di solitudine a seconda della misura dell'isolamento. L'isolamento e' una condizione interiore; si manifesta con il silenzio, con i disturbi della comunicazione. Non a caso quando si va in Chiesa per sentirci reintegrati, ci viene imposta la Confessione dei peccati. Ciò che si perde è la possibilità di comunicare. Comunicare poco significa generare e conservare dei segreti anziche' condividerli e quindi trovare anche la forza necessaria per difendersi da chi prima o poi li scoprirà, impedendoci di fare quello che vorremmo, cioè essere liberi, e imponendoci l'isolamento. Il non poter condividere la nostra privace, il non poter comunicare tutto e correttamente, genera isolamento e solitudine.


AUTOSTIMA

per piacere agli altri occorre anche piacere a se stessi, ma io non credo che l'autostima possa nascere in se stessi, da sola, solo perché lo vogliamo noi, da soli, ma e' una convinzione che deve nascere e incoraggiare anche in qualcun altro. Per potersi piacere occorre capire come ci vedono gli altri e in particolare le persone con cui viviamo per non entrare in contrasto e distruggerci vicendevolmente. Ci amiamo se ci sentiamo anche amati cioè quando c'é sintonia di convinzioni, le quali vanno approfondite e costruite e a volte sacrifichiamo il nostro punto di vista pur di rimanere insieme e non venire sbattuti fuori dal gruppo. La mancanza di autostima va dunque cercata nella costrizione a stare assieme a persone in modo forzato, senza opportunità di separazione, di libertà, ragion per cui si crea un contrasto di opinioni e quindi insofferenza, disprezzo e odio perché l'unico modo per poter avere di più, per qualcuno, diventa quello di approfittare dell'altro più debole. I talenti vengono sviluppati assieme a chi amiamo, di conseguenza, e' un frutto dell'armonia, della gioia dello stare insieme a qualcuno. Non sempre quello che pensano tutti, solo perché lo pensano tutti, e' vero, cosi come Galileo che capi' che la Terra gira attorno al Sole, cioé che ciò che pensavano tutti era sbagliato, grazie all'uso' di un cannocchiale e della logica.
L'autostima secondo me comincia dalle persone con cui viviamo. Le parole delle persone con cui viviamo sono maggiormente efficaci poichè hanno più di altri la possibilità di accedere alla nostra vita privata, e possono sfruttarne alcuni aspetti deboli, diventando efficaci perchè ci sono molti momenti in cui la nostra coscienza allenta il controllo e la verifica, e diventa facile farci credere quello che vogliono. Cosicchè ricevere un' offesa, anche banale, rischia di diventare molto più efficace di quello che può sembrare agli altri, o apparire in un primo momento, perchè venendo ripetuta da tutti e constatando che anche qualcun altro stranamente dice le stesse cose, mentre in realtà è solo una casuale ma normale ed inevitabile coincidenza, diventa invece una prova e quindi crea una convinzione. In realtà veniamo beffati da persone invidiose che sfruttano il potere della diffamazione detto anche pettegolezzo. Quindi l'accesso alla propria vita privata deve essere impedita ad estranei. Quindi anche il modo in cui ci rapportiamo con gli altri, il non saper valutare quanto ci sono estranei, quando per esempio comunichiamo con internet senza sapere con chi, può essere eccessivamente confidenziale, cioè a volte comunichiamo con persone che non lo meritano. Un'altra causa di disi-stima è il non poterla maturare, quando ci viene impedito dimostrare che sappiano dare o fare di più. Dover convivere con chi non ci ama senza poter maturare una sufficiente autonomia, indipendenza, libertà, il non poter o sapere fare da sè, il poter vivere da solo o con altri, ci impone di dover rimanere inevitabilmente condizionati dalla eventuale sottostima impostaci da persone con cui siamo in conflitto e che vogliono dominare.
Non ci si può amare da soli, ma dobbiamo trovare affetto anche in qualcun altro. Forse è solo questo il problema e cioè la scarsa capacità comunicativa ci impedisce di capire, trovare, conservare la compagnia di qualcuno che chi ci ama.


COME COSTRUIRE LA PROPRIA PERSONALITA'?
Frequentare e stare in compagnia di qualcuno che può accedere a tutti i propri spazi privati, e poi anche con tutti gli altri, si viene giudicati con gli stessi parametri, imputati i comportamenti e la personalità delle persone di cui ci si circonda, si creano le condizioni affinchè si crei gradualmente somiglianza. Il modo di essere condiziona anche ciò che si ha. L'incapacità di poter operare un confronto obiettivo con persone differenti da quelle di cui ci circondiamo, induce anche il proprio subconscio a ripetere e imitare chi ci circonda, nel bene e nel male, come se avessimo le stesse necessità, fossimo fatti allo stesso modo e avessimo gli stessi pensieri, gli stessi desideri.

COME SI ACQUISISCE AUTORITA'
Non amo le analisi "freudiane" della psicologia umana attorno alla sessualità, ma le ritengo utili in questo caso, perchè penso che la prepotenza, cioè il sentirsi sopraffatti socialmente, è un modo con cui ci viene imposto non solo un ruolo sociale ma anche sessuale.
Lo scopo del prepotente è causare repulsione sessuale nei propri confronti, subordinazione ma nel contempo ammirazione dell'altro sesso di cui è schiavo. Le prepotenze svuotano la vita sessuale, perchè mirano a impedire la formazione di una relazione sessuale.
Per liberarsi dalle prepotenze di qualcuno, non ci si può dichiarare vittima, non verremo capiti, anzi, verremo considerati patetici o presuntuosi, nè il farsi aiutare nel difendersi, perchè verremmo traditi e aggrediti dagli stessi.
Occorre invece un'altra strategia: difendere qualcun altro. Notando la prepotenza perpetrata da qualcuno e rimasta impunita, si deve intervenire: questo ci consentirà di acquisire autorità. Per cui, se questo è vero, è logico anche concludere che lo status sociale di qualcuno dipende dalla sua sensibilità verso chi ha meno.

COSA FA' INGRASSARE?

Uno dei motivi è lo scarso movimento fisico cioè il lavorare poco perchè occorre sentirsi ricompensati, per poter lavorare con voglia, entusiasmo con impegno progressivamente maggiore. L'eccessiva ed errata gerarchizzazione della nostra società impedisce che il lavoro venga ricompensato.
L'incremento del numero degli obesi è anche dovuto all'azione occulta della pubblicità cioè di abitudini e convinzioni, che disciplinano il modo in cui consumiamo, inducendoci a consumare molto. La necessità di propagandare la vendita dei generi alimentari, ci impone di acquistare il più possibile, allo scopo di favorire i guadagni delle imprese produttrici, ma ci cambia nelle abitudini, nei bisogni.
Restare in casa, il non avere nessuno con cui scaricare il proprio stato emotivo causa violente emozioni. Dipende quindi anche dal modo in cui comunichiamo.
Si deve
- guardare meno la tv, poiche la tv ha un proprio modo di comunicare ed un richiamo subconscio alle emozioni e al cibo.
- durante il giorno si deve tenere alto il senso di sazietà, con cibi a basso indice glicemico, che consentono di domare il senso della fame.
- cucinare da se' e non farsi preparare i cibi dai conviventi in modo che non siano gli altri a decidere cosa e quando dobbiamo mangiare
- durante il pranzo bere molta molta acqua in modo da riempire piu' rapidamente lo stomaco e alimenti che in acqua incrementano molto di volume
- abolire il vino che e' ipercalorico


SULLA TIRCHIERIA

Tirchio è un titolo affibbiato a chi accumula denaro.
Molti risparmiano credendo di poter conservare il denaro perchè preoccupati del futuro. Chi li scopre li tratterà da tirchi, taccagni, asociali ed egoisti. Qualcuno cercherà di ottenere da loro un prestito per poi trattarli da usurai come accadeva agli ebrei nella Repubblica di Venezia nel Rinascimento e ragione per cui hanno acquisito una pessima reputazione e per cui Hitler li voleva morti. Non si diventa ricchi accumulando denaro, ma con metodi illeciti. Chi accumula denaro lavorando onestamente verrà scoperto, ma indotto a spenderlo o come prova di amicizia, che in realtà rimane inconsistente, perchè non durerà a lungo, oppure perchè viene comunque scoperto. Chi accumula denaro viene derubato perchè c'è gente che vive come parassita, sa elemosinare il denaro e sfrutta mentalmente chi lo accumula. Il denaro è per sua natura uno strumento con cui chi governa, in quanto parassita, possa derubare chi lavora per davvero. Chi lavora riceve una ricompensa in denaro, ma non è qualcosa di stabile, perchè gli verrà tolto poco dopo con le tasse, con l'inflazione e altri metodi. Il denaro è fatto per essere speso e subito e quindi non è adatto a chi pensa al proprio futuro. Chi pensa al proprio futuro non troverà nel denaro una fonte di sicurezza e stabilità economica. Chi è convinto che in futuro sarà povero, dovrebbe semmai cominciare a vivere da povero già da subito, allo scopo di abituarsi e quindi prepararsi al peggio.

SULL'IMPORTANZA DEL CONVIVIO
Ho sempre trovato strano anche il rito religioso della Messa la domenica perchè non capivo il perchè dell'Eucarestia, e cioè rappresenta l'unione sociale, l'essere parte di una stessa comunità sociale attraverso la possibilità di partecipare ad un'unica grande mensa.
Mangiare insieme è un comportamento che disciplina i nostri istinti, cosa che si può osservare nel caso dei lupi, perchè c'è un'interazione sociale che genera la gerarchia sociale, lo spirito di solidarietà, che crea e tiene unito un gruppo, garantendo a ciascuno un proprio ruolo e status sociale.

IL MOTIVO DELLA GUERRA
L'opportunità di nascoondersi, fuggire, emigrare, è il motivo della libertà a cui siamo abituati ed impedisce il risorgere di regimi monarchici e dispotici.

COME DIVENTARE IMPRENDITORI
Per poter avviare una impresa occorrono collaboratori. Contro la disoccupazione occorre pertanto essere più socievoli. La ricchezza si produce con il lavoro. Se il lavoro non ci soddisfa ...puo' produrre ricchezza? se cio' che facciamo non piace, siamo odiati, contrastati e involontariamente improduttivi. Il problema della disoccupazione è un problema del convivere in accordo e perchè questo accada occorre assumersi la responsabilità del mantenimento di chi non ha nulla, di chi dà utilità a ciò che gli viene dato.

Dice un proverbio "chi lavora mangia ma chi non lavora mangia lo stesso" cioè che non lavora è sempre e comunque una persona a cui dobbiamo dare qualcosa. Non si può essere egoisti. Cosa succede se ci comportiamo da egoisti? che verremmo derubati. Proveremo odio verso qualcuno che ci ha derubati, verremo circondati da persone che odiamo e che non restituiranno mai nulla. Questo significa anche che i ricchi sono persone che hanno l'incarico di distribuire ciò che è stato dato loro. Si diventa ricchi se siamo persone che distribuiscono ciò che viene dato loro.

COME MIGLIORARE IL PROPRIO FUTURO
Noi siamo artefici del nostro futuro, ma per evitare di sbagliare occorre una guida, una istruzione che mostri quali sono i passi da fare. Noi siamo il frutto di una imitazione e percorriamo i passi già compiuti da qualcun altro. Quando sbagliamo, la causa è proprio nel fatto di aver agito da soli, cosicché sarà chi verrà subito dopo di noi a poter scegliere la strada giusta in base ai nostri errori. Tutto ciò che facciamo è il frutto di un percorso già compiuto. Chi fà da sè, per quanto bene possa andare agli inizi, prima o poi commetterà uno sbaglio con cui manderà tutto all'aria. La consapevolezza di un possibile errore la si può anche acquisire con l'esperienza, ma giungerebbe tardiva. La coscienza ci viene offerta da tutte le persone che ci circondano e che ci vogliono bene. Penso soprattutto alla compagnia degli anziani.

PSICOLOGI DEFICIENTI
Le loro psicoterapie consistono nel farti parlare molto. Fingono un rapporto di amicizia, ma sono estranei ed indifferenti. Trasformano la terapia in un rapporto molto confidenziale, ma in realtà ti svuotano di tutte le emozioni perchè quel continuo parlare con una persona indifferente, che se pensa qualcosa, forse pensa l'opposto, si trasformerà in conflitti interiori e dialettici con tutti, causando asocialità. Il dialogo con uno psicoterapeuta induce il paziente a formulare discorsi senza senso, in quanto sviluppati in un consesso slegato dalla realtà, privo di confronto.

CHI MERITA DI ESSERE PERDONATO?
Le persone che sbagliano prima o poi capiranno e coloro che capiscono i propri errori possono otterranno tanto quanto coloro che non hanno mai sbagliato.
Come nella parabola cristiana del 'figliol prodigo' in cui il figlio che ritorna a casa dopo aver sperperato tutto ciò che aveva viene accolto ugualmente, allo stesso modo possono ottenere il perdono tutti coloro che ci hanno offeso, anche senza che abbiano riparato i loro danni.
Per cui rimangono dono degni della nostra amicizia non solo coloro che si comportano correttamente ( che si comportano così perchè sono state educati) ma anche coloro che avendo commesso degli errori, sanno riconoscerli, anche se non li abbiamo mai perdonati.
Chiudere per sempre il dialogo con qualcuno che ci ha offeso significa rischiare che diventi vero il motivo per cui ha offeso.
Come Socrate che affermava: "sà colui che sà di non sapere", cioè chi si accorge che c'è molto da sapere ancora, è sulla strada giusta per imparare qualcosa di nuovo, a differenza di chi crede di sapere tutto ciò che c'è da sapere, che non si impegnerà nel migliorarsi e si vedrà raggiunto (e superato) prima o poi, in ciò che ha in più.

AUTOSTIMA
Come si puo' giudicare se' stessi senza partire da un giudizio altrui, se l'opinione che abbiamo di noi non e' cominciata da qualcuno, da una precisa persona! ... e quindi nel costruire la nostra personalita', il nostro futuro, cominciamo da quell'immagine di noi stessi, fino a renderla vera, anche quando e' negativa, quando siamo giudicati negativamente. Per poter migliorare dobbiamo convincere quella persona che ci disprezza, che cio' che ha detto e pensa, e' falso. In ogni caso per migliorarsi dobbiamo affrontare delle prove per dimostrare sia agli altri che a noi stessi come siamo e questo processo e' continuo. Per cui non credo sia possibile partire dalla sola autostima, dal solo pensare che va' tutto bene, che tutto e' bello, per cambiare la realta', perche' una gran parte della nostra mente non la governiamo noi, non ci appartiene, per cambiarla occorre un contributo esterno. Ci sono persone pero', che vivendo staccate dalla realta', possono convincersi di cose non vere e finanche convincere qualcun altro. Sono facilmente ingannabili e possono ingannare anche qualcun altro che vive come loro. Ma si puo' vivere per sempre staccati dalla realta'? Si usufruisce di un momentaneo periodo di illusioni ma prima o poi dovranno rapportarsi di nuovo con la realta', il che pero' puo' anche essere un'opportunita' di recupero. Non sempre si riesce a rimanere indifferente ai giudizi altrui. A volte sanno essere realmente cattivi ed efficaci. Bisogna difendersi dai nemici, circondandosi di amici.

SULLA BONTA'
-C'è un metodo con cui diventare più buono? secondo me chi ha molto denaro ha più possibilità di perdonare chi ruba.
-Aiutare il prossimo significa offrire loro le stesse opportunità di cui abbiamo goduto.
-Per poter diventare migliori, bisogna trovare chi è lo già, affinchè ce lo insegni.
-Finché si troverà un qualche primato in qualcun altro si avrà sempre qualcuno da cui imparare qualcosa in più.
-Non si può pretendere di rimanere per sempre i primi nel possesso di una qualche qualità.
-Per potersi migliorare occorre circondarsi delle persone a cui si vorrebbe somigliare.
-Chi non è buono, non è cattivo con tutti.
-Se le amicizie non vengono condivise, non possono durare.
-L'essere simili, consente di poter condividere ciò che si possiede.
-Se frequenti persone e un luogo in cui la gente lavora sul serio, prima o poi ti daranno qualcosa da fare anche a te.
-L'essere consente di avere, e quando si ha senza essere, non si è liberi di essere ciò che si è.
-In altri termini anche le cose hanno un'anima, anche l'abito fà il monaco.
-Non è necessario cambiare il mondo, anche perchè tutto ciò che vorremmo esistesse, non lo sappiamo, ma esiste già. Il mondo occorre prima conoscerlo meglio, e chi ci riesce ha la possibilità di cambiarlo.
-Le persone stupide non si accorgono di chi è intelligente. Solo persone più intelligenti possono riconoscere un nostro eventuale progresso.
-Non si riesce a nascondere tutto di sè. I modi in cui comunichiamo sono molti di più di quelli di cui ci accorgiamo.
-Si otterrà di più quando si riuscirà a farne a meno. I problemi trascurati nel presente diverranno enormi in futuro.
-I difetti fisici si sviluppano assieme a difetti morali. Lo sviluppo del corpo avviene contemporaneamente a quello della personalità.
-Un uomo cade in una condizione di subordinazione allorché lavora, se le attività manuali gli impediscono quelle intellettive.
-Chi ama la cultura non può leggere tutti i libri esistenti. Può capire tutto con pochi libri, purché insegnino a ragionare, coma la matematica, e le conclusioni contenute negli altri libri, si potranno raggiungere anche da se.
-Quando qualcuno ha di se convinzioni negative, non potranno essere rimosse se non si sottopone ad un confronto. Il dialogo è necessario.
-Ogni cosa ha il suo opposto: la luce ha per opposto il buio, il bianco ha per opposto il nero. Parlando del bene e del male, come possiamo affermare che non sia il contrario.
-L'isolamento ci libera dall'eccessiva dipendenza da qualcuno, del quale siamo prigionieri. La solitudine è casuata dalla costrizione a restare con cattive compagnie.
-La sapienza si conquista insegnando. Non si può conquistare di più, se non lo si usa.
-Da cosa può dipendere la felicità?  Dal non regalare mai nulla, perchè non ci accorge dei bisogni, degli ideali, delle aspirazioni, del mondo interiore altrui.
-Così come il successo della moda nell'abbigliamento non dipende dalla creatività degli stilisti, ma dalla bellezza delle modelle, allo stesso modo la bellezza del corpo dipende dalla qualità dei sentimenti.
-La ricchezza ci viene data e la cediamo con gli stessi metodi e la stessa velocità.
-Si cerca ciò che non ci si accorge di avere, infatti una volta conquistato non ci basta.
-Le persone di cui ci circondiamo, volontariamente o meno, sono quelle che soddisfano fanno proprie le nostre intenzioni.
-Per guarire da un vizio è sufficiente perseguire una virtù.
-Bisogna introdurre ciò che è nuovo, prima di buttare ciò che è vecchio. Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa ciò che lascia e non sà quel che trova.
-Lo studio è un'attività che si deve condurre individualmente, perché non sempre gli altri hanno capito abbastanza da potercelo insegnare.
-L'avaro viene deprecato non perché non siano virtuose le sue capacità di risparmio, ma perché trascura di spendere ciò che ha.
-Se fossimo tutti uguali, ci annoieremmo.
-Vittima di intolleranza è chi non si accorge di essere normale, non ha un luogo in cui essere sè stesso, e non trova le persone che gli somigliano.
-Moralità non consiste nella eliminazione degli impulsi naturali, ma nella loro razionalizzazione, nel loro soddisfacimento controllato. La contemporanea necessità degli altri a soddisfare gli stessi bisogni, impone un ordine di precedenza, cosicché ognuno di noi, ha qualcuno che ha la precedenza.
-Si può evitare di rimanere vittime degli errori altrui, semplicemente evitando di ripeterli.
-E' necessario conoscere il passato per poter capire e correggere il presente. Vivere più a lungo significa vivere meglio.
-Perseguire il benessere, implica capire la futura evoluzione degli eventi, il proprio futuro, per evitarne gli errori. Chi si pone un programma per la propria vita, può orientare il proprio comportamento nella direzione migliore. Chi vive "alla giornata" vive bene solo finchè ha la possibilità di sfruttare una programmazione già esistente.
-Non viene dato di più, se non si fà uso di ciò che si ha già. Da un seme non può nascere un albero, se non lo si pianta nella terra. Da un capitale di denaro non può svilupparsi ulteriore ricchezza, se non si ha nemmeno l'intenzione di spenderlo. E il risparmio và finalizzato all'acquisto di qualcosa nel futuro.
-E' felice chi vive ignorando che si può avere di più.
-Mangiamo gli animali, ma se ci affezioniamo a loro, ci riesce difficile. Lo stesso accade a molti uomini, che acquistano autorità e approvazione per tutto ciò che fanno, solo se ci sono famigliari, se siamo sensibili alle loro sofferenze, alle loro gioie. Un uomo è sottomesso quando non comunica nè con le parole, nè con l'anima.
-Il suicidio è un gesto eroico, ma si può essere altrettanto eroici accettando la propria sconfitta e cercando ancora di rifarsi.
-Il nostro potere di controllare il decorso degli eventi, è legato alla nostra capacità di conoscere, controllare, condizionare le leggi naturali e la volontà umana da cui essi dipendono
-La casa è un luogo di protezione e le persone con le quali viviamo sono quelle che dovrebbero aiutarci a difenderci. Coabitare con qualcuno e non sapersi difendere, significa avere nella propria casa i propri nemici. Litigare con i propri famigliare è cioè causa e sintomo di debolezza sociale.
-La fantascienza, le fiabe, l'immaginazione non allontano i bambini dalla realtà, ma li aiuta invece a capirla, perchè in ogni fiaba, si nasconde una morale.
-Non serve a nulla dire di essere triste a chi non lo è. La vita non è pietosa con chi è triste, ma lo uccide prima degli altri. Non serve a nulla dichiarare la propria tristezza. Chi è triste ha un futuro disastroso. Il razzismo per esempio è sempre rivolto contro chi vive una condizione sociale peggiore. Un infelice può trovare consolazione solo in chi lo è di più.
-Anche le piccole cose contengono quelle grandi. E' sbagliato dare poca importanza per esempio ad un piccolo insulto, se per esempio è rivolto ad un bambino, o ad una persona che lo riceve da tutti, perchè non è più un piccolo insulto. Spesso i grandi uomini scendono fra i comuni mortali, nascondendosi nella folla, e da lì ci studiano prima di rivelarsi e agire.
-Il commercio crea ricchezza perché è uno scambio in cui il venditore dispone di una fonte inesauribile di beni materiali, o comunque poco esplorata, o a cui gli altri non possono facilmente attingere. La ricchezza non è perciò laddove la vedono tutti gli altri, spesso è nascosta, a volte da una falsa apparenza.
-Chi conosce la verità, non ha motivo di nasconderla.
-Per avere di più bisogna sfruttare di più ciò che si ha. Chi non dà, perde ciò che ha, poiché dimostra di ignorare come si ottiene.
-Chi indossa un gioiello, attira i ladri.
-I nostri piccoli errori di oggi, saranno i grandi errori di domani.
-Ciò che piace, fa bene.
-Nelle case dei ricchi vedi un sacco di oggetti d'arte insulsi, stanze ampie inabitate, e quando mangiano si limitano solo ad un assaggio (il resto lo buttano). Chi guadagna molto è indotto a spendere molto dalle stesse persone che gli consentono quel guadagno. La differenza è perciò solo apparente.
-Gli ottimisti sono quelli che vedono le cose dal lato migliore, ma sbagliano se trascurano quello peggiore, cercandone le cause e impedendo il peggio. I pessimisti sono invece quelli che si preparano al peggio, anziché evitarlo.
-Saggi ed eremiti non vivono una condizione migliore né peggiore degli altri. Anche un uomo saggio ha molti nemici, ma riesce a difendersene sfruttando le armi della mente. Riesce ad andare d'accordo con tutti, incantandoli.
-Un vestito non rende più belli, senza avere un bel corpo. Un bel corpo non è che la conseguenza di una condizione interiore felice, cioè della bellezza dell'anima. Un'anima è resa felice dagli ideali.
-La vita ultraterrena è un ultimo sogno, e come tutti i sogni, non ha un tempo entro cui concludersi.
-Lavorare significa mettersi al servizio di qualcuno. Darsi o trovare un padrone, come uno schiavo in cerca di qualcuno che lo metta in catene. Questa condizione non garantisce un guadagno. Il nostro guadagno non è cioè frutto del lavoro, ma della nostra capacità di slegarci da una catena e quindi dai padroni, dal lavoro. Il denaro, chi ce l'ha, non ne ha merito.
-Se ciò che abbiamo dura per sempre, possiamo affermare che siamo ricchi. Se trascuriamo ciò che abbiamo, fino a buttarlo via, non possiamo che diventare miseri.
-Ciò che sembra gratuito, spesso nasconde un prezzo nascosto.
-Chi non abbandona il proprio scopo, gliene affideranno di maggiori.
-Le parole dette, arrivano alle orecchie anche di chi non è presente, perché nessuno è capace di custodire un segreto.
-Chi ha il denaro, non sà cosa farsene.
-L'amore è fatto per essere vissuto in tre. Il terzo è solo temporanemante assente.
-Chi esprime un'opinione soggettiva ha una visione spesso distorta del mondo, e trova piacere nell'arbitrio di poter dire tutto e il contrario di tutto quando non ha reale motivo di conoscere la realtà, attraverso un confronto con l'opinione altrui, anzi, a volte la rifiuta, negando agli altri la possibilità di esprimere una propria opinione.
-Chi nel fare qualcosa, può fare più in fretta, ne approfitti e sia più veloce, perchè avrà più tempo per fare altre cose.
-Ci sono cose che si possono fare da solo e molte altre che non si possono fare da solo. Per cui, chi ha molti amici, può fare molte più cose.
-Per diventare migliore, occorre avere intorno chi lo è già.
-Il mondo è e sarà sempre lo stesso, non si può cambiare. Occorre semmai conoscerlo di più per scoprire dove è come lo vorremmo
-Per poter comandare occorre chiedere il potere a chi lo possiede, essere come lui vuole, e quindi essere più ubbidiente.
-Le abitudini acquisite, tutto ciò che ripetiamo pur essendo inutile, mostra quanto poco pensiamo al futuro, la nostra scarsa lungimiranza, e quanto conseguentemente siano scarse le opportunità che esso ci riserverà.
-L'assenza di prospettive certe per il futuro, ci impedisce di costruire qualcosa di più stabile anche nelle nostre relazioni sociali e affettive.
-Non voglio che la gente mi dia ragione per quello che ho scritto, nè che mi dia torto. Voglio solo che mi corregga gli errori e magari aggiunga qualcos'altro. Io non posso farlo perchè ho anche altre cose da fare.
-Un legame sessuale durevole porta ad un reciproco arricchimento della personalità solo se dura nel tempo. Accettare un rapporto solo breve e occasionale, implica una perdita di valore e autostima, perchè ci si svende.
-Una volta acquisita la convinzione di essere inferiore, anche se tale confronto può ritenersi valido solo con qualcuno in particolare, diventerà però un atteggiamento mentale più esteso, che verrà sfruttato da ogni altra persona. Per potersi migliorare, si devono frequentare quelle persone e quei luoghi che ci apprezzano.
-Stando assieme a persone peggiori, diventa spontaneo aiutarli ed impossibile evitarlo, e viceversa: stando assieme a persone migliori di noi, sarà impossibile non rimanerne influenzati. E' impossibile rimanere completamente differente dalle persone con cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo. Non mi stupirei se statisticamente venisse dimostrato che un gay, di solito, convive solo con la madre.
-C'è una parte del nostro modo di essere che è privata e conoscono in pochi, ed un'altra che è pubblica e possono conoscere tutti. A volte chi conosce l'una, non sempre può conoscere anche l'altra, ma se questa divisione diventa eccessiva, perchè ci sono aspetti del nostro modo di essere che vengono nascosti, non potranno durare. Una delle due verrà cancellata.
-Prima di disfarsi di qualcuno, occorre trovare chi lo sostituisca. Analogamente, se ne trovate un sostituto, vi disfarrete di qualcuno.

Secondo me si rimane single perchè c'è un legame fra amore e affari...
- sicurezza economica = sicurezza affettiva
- posto di lavoro fisso = legame affettivo duraturo
- posto di lavoro soddisfacente = innamoramento stabile
- lavoro precario = rapporti occasionali
- mobbing sul lavoro = legami affettivi insofferenti
per cui chi è destinato alla misera, resterà sempre un single

Si è liberi fino a che ci si può nascondere, tenendo presente che non lo si potrà fare sempre
Sbagliando s'impara? A 80 anni, quando sarai riuscito a imparare tutto dalla vita ...il problema sarà poterne fare uso...e ricordarselo! la compagnia degli anziani ci aiuta ad evitare degli errori, la compagnia di chi ha già raggiunto un nostro stesso obiettivo, ce lo rende più facile, mentre la solitudine ce li allontana tutti

E' possibile uccidere senza possedere armi?
E' sufficiente essere morti dentro per provocarla anche in chi ci sta intorno, poiché viene trascinato all'Inferno.

A che serve il sesso?
è finalizzato alla riproduzione. Se manca tale scopo, a cosa altro può servire? ad eliminarti. Il sesso è uno degli strumenti con cui il demonio trascina la gente all'Inferno.

C'è un metodo con cui diventare più buono?
secondo me basta avere più denaro. Chi ne può avere molto gli è molto più facile perdonare chi lo depreda.

Come si diventa ricco?
con il lavoro, ma il lavoro richiede dei collaboratori, e quindi la necessità di mettere assieme persone simili, le quali possiedono anche i mezzi tecnici e l'esperienza.

Chi ha successo nella vita?
innanzitutto chi ha autostima, tenendo presente che l'innesco è esterno, ed è causato dalle persone che ci amano: solo loro possono riuscire a farci credere di essere migliori, e con tale convinzione successivamente noi ci proponiamo a tutti gli altri, anche perché abbiamo la possibilità di allontanare chi non è d'accordo. Ragion per cui, la compagnia delle persone che ci stimano per un qualche motivo, diventa un motivo di generale miglioramento.

Chi ha potere nella società?
Il potere nasce da un legame di familiarità, poichè chi riesce ad esercitare un senso di paternità, riesce ad imporsi, ma anche a trasmettere la propria educazione.

Cos'è il razzismo?
Il razzismo è un comportamento sprezzante contro chi non fà parte del proprio gruppo, ed è mirato a sfruttarlo o distruggerlo. Esso si forma contro chi si trova in un ambiente sbagliato, in cui appare diverso, ma solo perchè non ci si accorge di quanti altri sono uguali a lui. In un contesto in cui è diverso, tutte le sue qualità verranno sottovalutate. Al contrario, chi è ben inserito in un gruppo, perchè somiglia alla maggioranza della gente, verrà valorizzato e incoraggiato.

-Il cristianesimo ci insegna che è preferibile rinunciare al ruolo del padrone e far proprio quello del servo, perchè i primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi, e questo accade perchè un padrone diventa troppo presto cieco e sordo nei confronti dei propri subordinati, con i quali dovrà prima o poi mettersi a confronto alla pari. Arriverà il giorno in cui crolleranno gli edifici da cui siamo corazzati e chi consentono di comandare. Chi fa il padrone, per meritare e conservare più a lungo il suo ruolo sociale, deve saper essere anche un servo, e può esserlo nei confronti di un qualcun altro.
-Non è necessario cambiare il mondo, anche perchè tutto ciò che vorremmo esistesse, non lo sappiamo, ma esiste già. Il mondo occorre prima conoscerlo bene, e solo chi ci riesce ha la possibilità di cambiarlo.
-Come si risolve un problema psicologico? La psicoanalisi consiste in un riesame dei ricordi. Ricordare il passato ci fa esaminare in modo diverso il passato quando è negativo.
-Perchè si afferma che l'uomo è stato creato da Dio? Ogni cosa ha origine da un'altra. Dal momento che manca l'inizio e la fine, il tutto è infinito.
-Chi persevera nei propri errori, li ignora. Le persone stupide non si accorgono di chi è intelligente. Un elogio è sincero solo se proviene da persone migliori e viceversa solo persone più intelligenti possono riconoscere un nostro eventuale progresso. Un uomo che vuole sapere di più , cerca perciò la sapienza in chi lo elogia, nella misura in cui crede che sia un elogio. Un insulto genera ed è causa di distacco.
-Le persone tristi pensano solo a sè stessi, non si accorgono degli altri, e ne vengono puniti.
-Non ci viene chiesto di dare ciò che non abbiamo avuto, nell'aiutare il prossimo. Aiutare il prossimo significa offrire le stesse opportunità di cui abbiamo goduto e che ci hanno consentito il benessere.
-Chi ha molti amici, pur essendo povero, è ugualmente felice di ciò che ha, perché sono gli amici che lo renderanno partecipe di quello che hanno.
-Capire e far capire è un impegno spesso faticoso. L'ignoranza viene rimossa solo in chi è fortunato beneficiario di tale fatica altrui.
-Finche si troverà il primato in qualcun altro si troverà sempre qualcuno da cui imparare qualcosa in più.
-Se la fortuna viene quando decide lei, perchè perseguirla?
-Che cosa significa essere fortunati? Se si nascesse tali, non ce ne accorgeremmo. Non sentiremmo il piacere di avere ciò che si ha. Il problema è quindi poter conquistare di più.
-Si nasconde la verità quando non la si conosce. La verità viene sempre a galla. Non si riesce a nascondere tutto di sè. I modi in cui comunichiamo sono molti di più di quelli di cui ci accorgiamo. Chi non ha nulla da nascondere, vive uno stato interiore di maggiore serenità.
-Chi vuole capire di più, deve far tesoro di ciò che è stato già detto.
-Per diventare più ricchi bisogna produrre di più e consumare di meno, imparando a vivere in condizioni di sopravvivenza più difficili.
-Si otterrà di più quando si riuscirà a farne a meno. Si diventerà vincenti dopo aver imparato ad apprezzare la condizione del perdente. Si diventerà ricchi quando si avrà imparato a vivere in povertà: chi è povero, ci insegna qualcosa, che lui sà, ma noi trascuriamo.
-L'economia di mercato consente ai poveri di poter vivere come i ricchi con la stessa facilità con cui i vestiti firmati, i quadri d'autore, acquistano valore, nella stessa misura ci sono cose alle quali i ricchi danno meno valore di quanto meriti.
-Solo chi trova in sè stesso un problema, può risolverlo. Ecco perchè gli psicoanalisti non servono a nulla (si ritengono sani di mente).
-I problemi trascurati nel presente diverranno enormi in futuro. Anche le piccole cose sono importanti, quando il principio da cui nascono, è lo stesso.
-La libertà causa benessere solo quando consente ai migliori di realizzare quello che è nei loro scopi, ma purtroppo consente anche ai peggiori di continuare ad agire, e sono costoro che ne provocano la repressione.
-La tirchieria è la virtù di chi sà vivere con poco, di chi è abituato alla povertà. L'errore è in che cosa si spende, nell'ignorare le possibilità del mercato, i limiti dei propri bisogni.
-Quando possediamo qualcosa, se proviamo soddisfazione nel farcene vanto, anche l'infelicità avrà le stesse cause.
-Allorchè non ti lamenterai della peggiore condizione, ti verrà consentito di ottenere tutto più facilmente. Se per esempio non hai soldi, e riesci ad accontenterai di quello che hai, pensando di non essere povero, il tuo comportamento verrà interpretato come quello di un uomo ricco, e gli altri pensando che sei ricco, non ti snobberanno, e non sarà neanche più un problema.
-Chi non ha una ragione di vita, non ha la possibilità di soddisfare i propri bisogni materiali. Questo perché in una società sempre in crescita demografica, le risorse procacciate si riducono. Gli ultimi arrivati, quelli che vivono alla periferia di tutto, sono costretti ad adoperarsi con arti e mestieri più difficili, per rendersi utili, mentre quelli arrivati prima, escludono tanti altri dalle loro più facili opportunità. L'uomo se rimane escluso, perde progressivamente utilità, cade in una condizione irrecuperabile. Mentre coloro che hanno ottenuto tutto più facilmente, interpretano l'altrui difficoltà come eccessivo materialismo, proponendo loro ideali spirituali che servono solo a confonderli.
-Un uomo cade in una condizione di subordinazione allorché lavora, poiché le attività manuali gli impediscono quelle intellettive. L'uomo che lavora diventa più facilmente dominabile dai custodi della ragione, gli intellettuali ( un Governo è costituito sono da laureati). E' costretto a trascurare l'intelletto, non potendo dedicarsi a due cose contemporaneamente. Ha però la possibilità di estrarre dalla scienza la sua ragione: la moralità
-Chi ama la cultura non può leggere tutti i libri esistenti, ma deve limitarsi a trarne gli ideali e i fondamenti razionali su cui non possono che essere impostati, cioè si può capire tutto con pochi libri, purché insegnino a ragionare, coma la matematica, e le conclusioni contenute negli altri libri, si potranno raggiungere anche da se.
-Se qualcuno scopre le tue qualità, ti imiterà e potrà superarti aggiungendole alle proprie, pertanto è preferibile apparire peggiori di quello che si è, con chi è peggiore di noi.
-Quando qualcuno ha di se convinzioni negative, non potranno essere rimosse se non le rivela, se non si sottopone ad un ampio confronto.
-Ogni cosa ha il suo opposto: la luce ha per opposto il buio, il bianco ha per opposto il nero. Un elettrone ha carica negativa e il protone ha carica positiva. Ma noi come mai affermiamo che l'elettrone ha carica negativa e che non sia invece il contrario? Anche parlando del bene e del male, come possiamo affermare che non sia il contrario, cioè il bene viene considerato tale, anche quando non lo è, purché sia dominante.
-Chi fa da se fa per tre. L'isolamento ci libera dall'eccessiva dipendenza da qualcuno, del quale siamo prigionieri. Solo liberandoci dalla costrizione di dover stare con qualcuno che odiamo, possiamo diventare liberi, ma si deve imparare a fare da se.
-La sapienza si conquista insegnando. La capacità di difesa, difendendo non solo noi stessi. Non si può conquistare di più, se non lo si usa.
-Socrate sosteneva: sa colui che sa di non sapere. Io invece penso che non sa, chi non sa di non sapere.
-Da cosa può dipendere la felicità? Dal non accorgersi che gli altri soffrono, amano. L'infelicità è nel sentirsi solo. Giudicare solo la propria vita. Volere solo per sè stessi. Essere abituati a non regalare mai nulla, perchè non ci accorge dei bisogni, degli ideali, delle aspirazioni, del mondo interiore altrui.
-Per poter diventare migliori, bisogna cominciare ad accorgersi di chi è lo già.
-Così come il successo della moda nell'abbigliamento non dipende dalla creatività degli stilisti, ma dalla bellezza delle modelle, allo stesso modo la bellezza del corpo dipende dalla qualità dei sentimenti.
-La ricchezza ci viene data e la cediamo con gli stessi metodi e la stessa velocità.
-Se la felicità potesse dipendere solo da fattori interiori, non servirebbe ascoltare persone diverse da sè stessi.
-Si cerca ciò che non ci si accorge di avere, infatti una volta conquistato non ci basta.
-Le persone di cui ci circondiamo, volontariamente o meno, sono quelle che soddisfano fanno proprie le nostre intenzioni.
-Gli amici non sempre sono opportunisti, a volte approfittano solo di ciò che hai in più, e possono darti altrettanto.
-Per guarire da un vizio è sufficiente perseguire una virtù.
-Bisogna introdurre ciò che è nuovo, prima di buttare ciò che è vecchio. perchè chi lascia la via vecchia per la nuova, sa ciò che lascia e non sà quel che trova.
-Lo studio è un'attività che si deve condurre individualmente, perché non sempre gli altri hanno capito abbastanza da potercelo insegnare.
-L'avaro viene deprecato non perché non siano virtuose le sue capacità di risparmio, ma perché trascura di spendere ciò che ha, cioè di riconoscere i bisogni per i quali gli è necessario spendere, e trascurando i quali è diventato ricco, poichè chi è ricco lo è solo perchè non sà cosa non ha.
-Non tutti gli uomini possiedono la stessa intelligenza, per cui anche un computer può subordinare un gruppo di uomini, se manovrato da una persona più intelligente.
-Il mondo è bello finché c'è qualcosa di nuovo da scoprire. Se fossimo tutti uguali, ci annoieremmo, e avremmo esaurito la conoscenza del mondo e la possibilità di migliorarci. Come migliorarci? Ma cosa c'è da scoprire di nuovo? L'unica cosa da scoprire è ciò che consideriamo imperfetto. Le cose perfette sono quelle che conosciamo già..
-Vittima di intolleranza è chi non si accorge di essere normale, poichè non ha un luogo in cui essere sè stesso, e non trova le persone che gli somigliano.
-Moralità non consiste nella eliminazione degli impulsi naturali, ma nella loro razionalizzazione, nel loro soddisfacimento controllato. La contemporanea necessità degli altri a soddisfare gli stessi bisogni, impone un ordine di precedenza, cosicché ognuno di noi, ha qualcuno che ha la precedenza.
-Si può evitare di rimanere vittime degli errori altrui, semplicemente evitando di ripeterli.
-Una persona che ama il suo lavoro, non cadrà mai in crisi finanziaria.
-Ogni uomo ha le stesse potenzialità dell'altro soprattutto un bambino quando riesce a convergere in sé le qualità di un adulto tramite il confronto. Per cui non si può rimanere per sempre i primi nel possesso di qualche qualità.
-Perseguire il benessere, implica capire la futura evoluzione degli eventi, il proprio futuro, per evitarne gli errori. Chi si pone un programma per la propria vita, può orientare il proprio comportamento nella direzione migliore. Chi vive "alla giornata" vive bene solo finchè ha la possibilità di sfruttare una programmazione sociale.
-Non viene dato di più, se non si fà uso di ciò che si ha già. Il potere si conquista laddove cè qualcuno che ha bisogno di essere protetto, la sapienza si conquista laddove c'è qualcuno che ha bisogno di capire. La protezione si conquista proteggendo, la sapienza si conquista insegnando.
-Chi vive in cerca di soddisfazioni materiali, troverà la felicità solo allorchè penserà di avere tutto. E cioè' felice chi vive ignorando che si può avere di più, o si accorge che la propria ricerca non può avere termine.
-La casa è un luogo di protezione e le persone con le quali viviamo sono quelle che dovrebbero aiutarci a difenderci. Coabitare con qualcuno e non sapersi difendere, significa avere nella propria casa i propri nemici. Litigare con i propri famigliare è cioè causa e sintomo di debolezza sociale.
-La fantascienza, le fiabe, l'immaginazione non allontano i bambini dalla realtà, ma li aiuta invece a capirla, perchè in ogni fiaba, si nasconde una morale.
-Non serve a nulla dire di essere triste a chi non lo è. La vita non è pietosa con chi è triste, ma lo uccide prima degli altri. Non serve a nulla dichiarare la propria tristezza. Chi è triste ha un futuro disastroso. Il razzismo per esempio è sempre rivolto contro chi vive una condizione sociale peggiore. Un infelice può trovare consolazione solo in chi lo è di più.
-Non si deve offendere chi è in difetto, poiché non è solo colpa sua, e comunque ne paga sicuramente le conseguenze. E' sufficiente farglielo notare.
-Anche le piccole cose contengono quelle grandi. E' sbagliato dare poca importanza per esempio ad un piccolo insulto, se per esempio è rivolto ad un bambino, o ad una persona che lo riceve da tutti, perchè non è più un piccolo insulto. Spesso i grandi uomini scendono fra i comuni mortali, nascondendosi nella folla, e da lì ci studiano prima di rivelarsi e agire.
-Chi si guadagna ciò che ha con il proprio lavoro, non teme la povertà, poiché ha una risorsa economica inestinguibile.
-Chi non ha, non sapendo di non avere, non se ne fa un cruccio. Il problema subentra quando ci viene dato qualcosa a cui non abbiamo merito, poiché essendo stati abituati a farne uso, senza saperla conquistare, non riusciamo né a farne a meno, né ad averne di più.
-Il commercio crea ricchezza perché è uno scambio in cui il venditore dispone di una fonte inesauribile di beni materiali, o comunque poco esplorata, o a cui gli altri non possono facilmente attingere. La ricchezza non è perciò laddove la vedono tutti gli altri, spesso è nascosta, a volte da una falsa apparenza.
-Chi conosce la verità, non la nasconde.
-Per avere di più bisogna sfruttare di più ciò che si ha. Chi non dà, perde ciò che ha, poiché dimostra di ignorare come si ottiene.
-Chi indossa ed esalta un gioiello, attira i ladri.
-I nostri errori futuri sono prevedibili nel comportamento di oggi.
-Ciò che fa bene, piace e ciò che piace, fa bene. Ciò che non piace fare, non è causa di profitto.
-Ciò che si trascura di perseguire si perderà di nuovo. Denaro incluso: infatti non basta mai a chi ce l'ha.
-Se potessimo confrontare ciò che hanno i ricchi in più di noi, ci metteremmo a ridere e impareremmo ad apprezzare di più che abbiamo noi. Nelle case dei ricchi vedi per esempio un sacco di oggetti d'arte insulsi, stanze ampie inabitate, e quando mangiano si limitano solo ad un assaggio (il resto lo buttano). Chi guadagna molto è indotto a spendere molto dalle stesse persone che gli consentono quel guadagno. La differenza è perciò solo apparente.
-Gli ottimisti sono quelli che vedono le cose dal lato migliore, ma sbagliano se trascurano quello peggiore, cercandone le cause e impedendo il peggio. I pessimisti sono invece quelli che si preparano al peggio, anziché evitarlo.
-Saggi ed eremiti non vivono una condizione migliore né peggiore degli altri. Anche un uomo saggio ha molti nemici, ma riesce a difendersene sfruttando le armi della mente. Riesce ad andare d'accordo con tutti, incantandoli.
-Un vestito non rende più belli, senza avere un bel corpo. Un bel corpo non è che la conseguenza di una condizione interiore felice, cioè della bellezza dell'anima. Un'anima è resa felice dagli ideali.
-Lavorare significa mettersi al servizio di qualcuno. Darsi o trovare un padrone, come uno schiavo in cerca di qualcuno che lo metta in catene. Questa condizione non garantisce un guadagno. Il nostro guadagno non è cioè frutto del lavoro, ma della nostra capacità di slegarci da una catena e quindi dai padroni, dal lavoro. Il denaro, chi ce l'ha, non ne ha merito.
-Se ciò che abbiamo dura per sempre, possiamo affermare che siamo ricchi. Se trascuriamo ciò che abbiamo, fino a buttarlo via, non possiamo che diventare miseri.
-Le parole dette, arrivano alle orecchie anche di chi non è presente, perché nessuno è capace di custodire un segreto.
-Gesù diceva che i primi diventeranno gli ultimi e gli ultimi diventeranno i primi. Che Dio ama ascoltare chi sà di essere un peccatore, e non chi dichiara di non aver commesso peccato, come nella parabola del figlio prodigo, che ritornato nella casa del padre, questi decide di festeggiare spendendo di più di quanto non abbia fatto con un altro figlio che lo ha sempre servito. Le persone che infatti ottengono di più non sono quelle che si comportano correttamente (ma si comportano così perchè sono state educate da qualcun altro) ma quelle che anche se commettono degli errori, sanno riconoscerli. Dio ama gli umili. Come Socrate che affermava: "sà colui che sà di non sapere", cioè chi si accorge che c'è molto da sapere ancora, è sulla strada giusta per imparare qualcosa di nuovo, a differenza di chi crede di sapere tutto ciò che c'è da sapere, che non si impegnerà nel migliorarsi e si vedrà raggiunto (e superato) prima o poi, in ciò che ha in più.
-Chi ha il cibo non ha l'appetito. Anche chi ha il denaro, non sà cosa farsene.
-L'amore è fatto per essere vissuto in tre. Il terzo è solo temporanemante assente.
-Chi esprime un'opinione soggettiva ha una visione spesso distorta del mondo, e trova piacere nell'arbitrio di poter dire tutto e il contrario di tutto quando non ha reale motivo di conoscere la realtà, attraverso un confronto con l'opinione altrui, anzi, a volte la rifiuta, negando agli altri la possibilità di esprimere una propria opinione.
-Chi si ritiene ingiustamente punito, non ha la capacità di vendicarsi quanto quella di sperimentare le conseguenze della propria vendetta.
-Chi nel fare qualcosa, può fare più in fretta, ne approfitti e sia più veloce, perchè avrà più tempo per fare altre cose. Se si tratta di attività che non sarebbero comunque retribuite maggiormente, allora mandando lo stimolo a fare di più, come maggiori opportunità di carriera, è preferibile cambiare lavoro.
-Ci sono cose che si possono fare da solo e molte altre che non si possono fare da solo. Per cui, chi ha molti amici, può fare molte più cose. E' anche vero che chi fà da sè fa per tre, ma questo solo nei rari casi in cui è possibile far tutto da sè.
-La bellezza fisica è il frutto di uno stato di benessere interiore, e pertanto le persone belle fisicamente influiscono positivamente anche sullo stato psicologico di chi li circonda.
-Per poter imporre la pace, occorre la guerra e il potere delle armi. Se qualcuno propaganda la non violenza è solo perchè a imporre la pace ci sta pensando qualcun altro, ma poi siamo tutti costretti a sottometterci a chi gestisce quel potere. Le conflittualità causate dalla gestione della ricchezza non si creano solo quando non si possiede nulla.
-Per diventare migliore, occorre avere intorno chi lo è già.
-Basta lamentarsi del mondo, della politica: il mondo è e sarà sempre lo stesso, non si può cambiare. Occorre semmai conoscerlo di più per scoprire dove è come lo vorremmo
-Vorrei essere io a comandare, ma occorre potere, e chi lo possiede, per darlo a me, dovrei essere come lui vuole, e quindi io essere più ubbidiente.
-Le abitudini acquisite, tutto ciò che ripetiamo pur essendo inutile, mostra quanto poco pensiamo al futuro, la nostra scarsa lungimiranza, e quanto conseguentemente siano scarse le opportunità che esso ci riserverà.
-L'assenza di prospettive certe per il futuro, ci impedisce di costruire qualcosa di più stabile anche nelle nostre relazioni sociali e affettive.
-Non voglio che la gente mi dia ragione per quello che ho scritto, nè che mi dia torto. Voglio solo che mi corregga gli errori e magari aggiunga qualcos'altro. Io non posso farlo perchè ho anche altre cose da fare.

- La felicità non genera progresso scientifico. Chi è stato felice vive con la nostalgia di un mondo antico, rifiutando i cambiamenti.

- Passa il tempo ma l'uomo rimarrà sempre lo stesso, per cui le stesse ingiustizie attuate nel passato verranno perpetrate ugualmente ma con strategie nuove. Non si può cambiare l'uomo e il mondo.
Si può solo, nel capire come funziona, sfruttarlo a proprio vantaggio, e in tal modo sfuggire al dispotismo o diventare noi stessi i despoti.



LA DIFESA PERSONALE
non è necessario possedere armi, quanto un punto di vista diverso, la parola è il primo strumento di difesa. La capacità di una propria difesa viene automaticamente impostata in relazione al nostro modo di pensare e alla logica alternativa sfruttata, che indebolisce l'aggressore trovandosi impreparato.


Ogni comportamento ha le sue conseguenze. Chi ha la consapevolezza per capire quali conseguenze implica un'azione, anche se offensiva, che "ad ogni azione c'è una reazione", che tutto procede verso una trasformazione, allora non solo non ha motivo di reagire ma addirittura ne diventa contento. Gesù diceva: "A chi ti tira uno schiaffo, tu porgi l'altra guancia"