Osservazioni scientifiche personali sulla scienza di oggi


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Riflessioni scientifiche

SULLA GRAVITA'


Le scoperte scientifiche vengono occultate. 
Uno dei metodi sfruttati per bloccare lo sviluppo della Scienza è stato il metodo Einstein, cioè dire delle assurdità non dimostrabili e questo è accaduto anche nella spiegazione della gravità. Einstein nella sua attività di impiegato all'ufficio brevetti di Berna aveva imparato a rubare teorie fra cui quelle di Boltzman e venendo costretto a esprimersi sulla gravità ha detto delle scemenze. Si deve riflettere sul comportamento di una particella nel vuoto: essa non rimane ferma ma si muove a causa del magnetismo delle particelle di cui é composta. Questo é quello che accade nello spazio e che si chiama gravità.
Per quale motivo si continua a descrivere la gravità come conseguenza della deformazione dello spazio come se i corpi celesti poggiassero su un qualcosa?!
nel contempo si afferma che la gravità sarebbe il risultato di uno scambio di particelle chiamate gravitoni, strano però che tale materia sarebbe indifferente alla stessa gravità!
Si deve invece riflettere su cosa accade nel legame fra elettrone e protone, sul modo in cui essi sono legati e cioè dai fotoni. I fotoni emessi dalle stelle, cioè dal protone, non vengono persi, ma servono a catturare le particelle nel Cosmo. Il fotone non è una particella tridimensionale ma quadrimensionale per cui non dura illimitatamente, ma torna indietro sotto una forma differente, cioè non viene perduto. 

Se le stelle perdessero fotoni, la cui quantità è enorme, senza riavere indietro nulla, si spegnerebbe molto presto e facilmente. 
I fotoni interagiscono con la materia nello spazio, essendo essa stessa fatta di fotoni, come gli elettroni che sono legati ai protoni dai fotoni, ma non vengono assorbite, limitandosi a indurre gli atomi a modificare il loro movimento nello spazio, catturandoli in orbite circolari.
Non esistono i gravitoni. Nè esiste la forza di gravità. La gravità è il risultato del movimento indotto dai fotoni, con cui ogni atomo viene influenzato e influenza il movimento di quelli che ha attorno in una successione infinita come le tessere del gioco del domino.


Non esistono i gravitoni. La gravità è il risultato del movimento indotto dai fotoni, con cui ogni atomo viene influenzato e influenza il movimento di quelli che ha attorno in una successione infinita come le tessere del gioco del domino.
Il movimento degli atomi nello spazio è stabilito dallo spin magnetico e cambia solo allorchè interagisce con gli atomi confinanti, così come si può osservare nel movimento delle galassie nello spazio, le quali si muovono caoticamente.
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I BUCHI NERI

Secondo me i buchi neri non possono esistere. Se esistessero dovrebbero essere osservabili con la loro influenza gravitazionale, per cui avremmo un ordinamento orbitale delle galassie.
I buchi neri sono stati teorizzati partendo dall'erroneo presupposto che la gravità nasca da una deformazione dello spazio come se lo spazio fosse fatto di un qualcosa che si deforma ma che nel contempo non è materia altrimenti cadrebbe nel buco stesso. 
Una stella che diventando immensa, non espelle più luce, ingoia materia ma la riespelle come con le pulsar, altrimenti crescerebbe illimitatamente.
I buchi neri vanno intesi come punti infinitesimi di transizione dimensionale, cioè il punto d'origine in cui un fotone nasce o muore, oltre il quale un fotone torna indietro nello spazio parallelo dell'antimateria ed in cui il tempo cambia direzione.
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La teoria della relatività ha dato origine a varie congetture non sperimentabili.

Non ritengo per esempio che sia una prova sperimentale della relatività  l'effetto delle lenti gravitazionali, cioè la deviazione della luce in prossimità delle stelle, perchè è un fenomeno simile alla deviazione dei raggi solari quando il sole estivo riscalda le strade asfaltate.

La relatività scaturisce dalla legge E=mc*2, inserita nella sua formulazione, e questa legge significa che tutta la materia se accellerata fino alla velocità della luce, diventa energia.
Ma abbiamo le idee chiare su come sia fatta la materia e cosa sia l'energia?
Parlando di energia fino ad oggi abbiamo solo misurato e percepito ciò che è in realtà una emissione o assorbimento di fotoni da parte di altre particelle, poichè nel loro moto complesso e articolato attorno al nucleo atomico esse vibrano.
Affermando che tutta la materia diventa energia, allora è come affermare non solo che tutte le particelle atomiche possono assorbire fotoni, ma che le particelle stesse sono fotoni, cioè i protoni e i neutroni, con i loro quark, sono in realtà fotoni!



Risposte ricevute in una newsgroup pubblica:
chi era schierato contro Einstein?


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TEORIA DEL BIG BANG


Se l'Universo è in espansione, la materia dovrebbe trovarsi distribuita sulla superficie di una sfera, uniformemente, e noi, guardando le stelle (stelle che tra l'altro non avrebbero potuto formarsi se gli atomi e la materia si allontanano gli uni dagli altri), dovremmo notarle fino ad un certo orizzonte, e non vedere nulla al di sotto e né al di sopra di essa.Se le galassie fossero spinte dall'esplosione del Big Bang, e in espansione come mai si sono formate le galassie e le stelle, di cui molte hanno miliardi di anni, finanche 15 miliardi di anni, e sono addirittura morte per dare origine a supernove?

Le galassie appaiono distribuite ovunque e caoticamente, senza alcun ordine (alcune addirittura si scontrano), fà pensare che non vadano in alcuna direzione comune e che non si allontanino uniformemente da alcun punto comune.

L'addensamento che ha causato la formazione delle stelle avrebbe necessariamente fermato il processo di espansione. Il Cosmo non sarebbe solo in espansione ma anche in contrazione, altrimenti non si sarebbero formate le stelle, perché la formazione di una stella deriva da un processo di addensamento della materia, e il Cosmo sarebbe una nube di particelle elementari! Come spiegare la presenza sulla volte celeste in posizioni diametralmente opposte, di galassie di età uguale a 15 miliardi di anni: quale distanza le separa tra di loro? più di 15 miliardi di anni luce?

Si sono potute osservare miliardi di galassie, ognuna delle quali costituita da miliardi di stelle: è illogico pensare che tutta la materia fosse addensata in un solo punto, ma piccolo quanto?   allorchè si parla di Infiniti non si può stabilire una origine.
E che cosa avrebbe dovuto innescare l'esplosione? non avrebbe dovuto forse esserci una causa esterna all'Universo stesso, o no?!

Se l'Universo ha avuto un'origine, è finito, e dobbiamo già pensare che ne esistono tanti altri.

D'altronde se il tempo è una dimensione dello spazio, il Cosmo è immutabile, cioè tutto ciò che è passato o futuro è anche presente (e se fosse possibile saltare nel proprio passato, subentrerebbe un'altra serie di contraddizioni, come la possibilità di esistere con un altro sè stesso)

L'analisi del "redshift" della luce proveniente dalle galassie, nel 1929, con Hubble, ha dato origine alla teoria del Big Bang.
Ma perchè non considerare che l'onda luminosa vari a seconda del mezzo in cui si muove, per cui, per esempio, essere suscettibile all'influenza della interazione con le stelle  e la gravità, che ne stira la frequenza, oppure perchè non considerare che anche i fotoni abbiano una durata massima di vita?

Se la luce fosse eterna, essendo l'Universo infinito, il cielo ci apparirebbe sempre e interamente illuminato.

Lo spazio non è tridimensionale ma ha molte dimensioni non visibili, è pluridimensionale.
Ogni particella nasce e muore ma questo processo avviene solo nella terza dimensione.
Esiste un luogo in cui nascono e un luogo in cui si spengono, percorrendo un percorso che ricorda il modo in cui si distribuiscono le particelle di ferro su un foglio di carta quando al di sotto c'è un magnete.
Le particelle provengono da un buco dimensionale, cioè dalla quarta dimensione per poi ritornare in esso, dopo aver raggiunto la massima distanza consentita dall'energia di cui dispongono come un boomerang, come il percorso compiuto dagli elettroni attorno ad un nucleo di protoni.